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Pro Natura Alta Valle – comunicato stampa

TAV, “un nuovo deposito dello smarino a Salbertrand”: Pro Natura fa due conti

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OULX – La serata organizzata ad Oulx venerdì 21 aprile, dedicata alla memoria di Silvio Durante, fa parte di una serie di serate informative per illustrare gli scenari che coinvolgono l’alta valle e non solo con i nuovi cantieri della Torino-Lione.

La notizia in alta Valsusa è la decisione di creare un’area di deposito e transito dello smarino (i detriti provenienti dai lavori di scavo) presso il Comune di Salbertrand. Mario Cavargna, presidente di Pro Natura Piemonte, ha espresso forti preoccupazioni per le modalità di trasporto e deposito del materiale e per la salute dei cittadini. La bibliografia scientifica e medica non lascia dubbi: le polveri sottili possono essere paragonate a un killer lento e silenzioso, “sono così piccole da poter essere inalate e man mano si accumulano nel sistema respiratorio”.

Con l’occasione è stata anche presentata la neonata associazione ambientalista Pro Natura Alta ValSusa, affiliata a Pro Natura Piemonte. L’obiettivo dichiarato è:

“Contribuire partecipando alla vita pubblica delle realtà locali con proposte costruttive e cercheremo di farlo nel rispetto degli interessi degli abitanti, commercianti e turisti che amano la valle e lo dimostrano vivendoci e frequentandola”.

Hanno aperto la serata l’ingegnere Alberto Poggio e il guardiaparco Luca Giunti, membri della “Commissione Tecnica Torino Lione”, che supporta i comuni contrari all’opera (unione montana valsusa, Rivalta, Torino e Venaria) e il movimento “No Tav”, i quali hanno il compito di fare il punto sulla To-Lione 2017.

Il solo cantiere attivo in Italia è, dal 2012, quello de La Maddalena nel territorio del Comune di Chiomonte. Il tunnel, detto geognostico, serve ufficialmente per “conoscere la struttura della montagna”. Lo scavo è giunto alla lunghezza di 7020 metri su 7500 appaltati.

Telt, società di diritto francese, è il promotore pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea, merci e passeggeri, Torino-Lione ha dichiarato concluso il lavoro. Dalla parte francese attualmente sono in corso lavori di scavo per una ulteriore galleria geognostica, questa volta realizzata in asse con il tunnel di base, a partire da Saint Martin la Porte: 10 anni di lavori previsti per meno di 10 chilometri di tunnel.

Con la legge del gennaio 2017 il Parlamento italiano ha ratificato l’accordo sottoscritto dai due governi nel febbraio 2015. La novità consiste nella decisione di realizzare il progetto a “lotti costruttivi”, modalità di realizzazione dell’opera a “spezzatino” ovvero una volta completato il tunnel di base, indicativamente alla fine del 2030, potrebbero mancare i collegamenti tra le città Torino e Lione e lo stesso tunnel.

Infatti in Francia, la stessa Corte dei Conti ha fortemente criticato la realizzazione della Torino-Lione, non ritenendola una priorità per il Paese, sollecitazione accolta dal governo francese che ha esplicitamente rinviato a dopo il 2030 l’eventuale costruzione della propria tratta nazionale (Saint Jean de Maurienne – Lyon).

In Italia, la carenze di fondi e il perdurare della crisi economica, hanno costretto governo e Telt ad accordarsi per una costruzione parziale dell’opera da oggi al 2030. Nella ratifica dell’accordo si configura, inoltre, la gestione della linea storica Bardonecchia-Modane e dell’interconnessione di Bussoleno alla società francese Telt.

Pro Natura Alta ValSusa