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Prove generali per il nastro in Clarea

di Gabriella Tittonel

Partitella fra Italia e Francia ieri, sul campo delle polveri in Clarea, con operai delle due differenti fazioni, con le porte segnate in rosso sul bianco polveroso, con a tifare responsabili della costruenda galleria geognostica e Forze dell’Ordine.

Momento ludico, amichevole, a poche ore dalla battuta d’inizio di una nuova partita, una nuova avventura, quella dell’avvio dell’instancabile e rumoroso nastro trasportatore, schiavo moderno, utilizzato per condurre fuori, a pezzi, nei siti di stoccaggio e poi ai  mezzi di trasporto inviati chissà dove,   la montagna.

Gabriella_56_no tav Clarea 10 4 2014 nastro 050Ultima partita insomma, su quella piana, quella di ieri. O meglio, penultima, perché l’ultima la giocherà quell’insieme di leggerissima polvere che da oggi è ritornata nella e da qui ora s’allarga a tutta la valle. Polvere, tra l’altro, di cui si parlerà il prossimo sabato mattina, 12 aprile, a Bussoleno, presso il salone polivalente, con il Professor Ugazio, medico, già Docente di Patologia generale all’Università di Torino in un incontro  introdotto dal Dottor Marco Tomalino del Coordinamento Sanitario Vallesusa.

E’ certo che le cose che il Professor Ugazio verrà a dire non saranno facili da accettare da uditori che certo non potranno più consegnarsi alla rassegnazione ma che dovranno comunque trovare ragioni per salvaguardare il bene primario della salute.

Gabriella_56_no tav Clarea 10 4 2014 nastro 074Questo perché da oggi il nastro trasportatore del cantiere della Clarea, seppure ancora a intervalli, gira, la roccia esce tutta ordinata sullo scuro nastro, pare una sorta di sfornata di biscotti indigesti che poi scendono a pioggia nello scomparto di raccolta. E con questa sorta di biscottini escono le polveri, leggere, penetranti, assassine, si conquistano i piani alti del cantiere, le corsie dell’autostrada e poi si abbandonano fiduciose alle brezze della valle… Polveri per operai e Forze dell’Ordine, che per primi ne tastano la candida e penetrante bontà… E polvere per tutti, senza distinzione fra chi è giovane o vecchio, chi va a scuola e chi coltiva l’orto, chi s’affanna e chi fa progetti per il futuro…

Un futuro incerto insomma…

Gabriella_56_no tav Clarea 10 4 2014 nastro 046Vissuto da alcuni con un sussulto di gratitudine, questo dopo il pranzo consumato da Lupi venuto in valle per rassicurare sulla grande opera che s’ha da fare… un lupo che, dopo un pranzo certamente appetitoso di suo, non sazio, ha affondato i denti nella gola dei valsusini.

Un lupo certo, di cui leggeremo prossime puntate, ma che certo non è il lupo di San Francesco!

G.T. 10.04.14

10 aprile 2014