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Quasi 4 milioni di debiti studenteschi estinti dai membri di Occupy Wall Street

L'azione dimostrativa mira alla sensibilizzazione della coscienza sociale e alla crescita di una conoscenza collettiva sul funzionamento del debito.

di Eloisa Spinazzola

In occasione del terzo anniversario dell’inizio di ,  2761 persone residenti negli Stati Uniti si sono risvegliate dall’incubo del grazie all’aiuto di alcuni membri del movimento. Il collettivo Strike Debt, formato da economisti militanti appartenenti al suddetto collettivo, ha acquistato per 100 mila dollari l’equivalente di 4 milioni di debiti contratti dalle persone iscritte all’Everest College, un sistema di studio statunitense for-profit.

Il collettivo in questione non è nuovo ad azioni di questo tipo: nel novembre dello scorso anno ha acquistato per 400 mila dollari il corrispettivo di 15 milioni di debiti sanitari, contratti anche in questo caso da oltre 2000 persone. I soldi con cui sono stati acquistati i debiti sono stati raccolti attraverso il progetto Rolling Jubilee, che in trecidi mesi – dal novembre 2012 al dicembre dell’anno successivo – ha raccolto oltre 700 mila dollari da singoli contribuenti che si sono trovati vicini alla causa.

Strike Debt acquista pacchetti di azioni messi in vendita da aziende creditrici con cui i singoli hanno stipulato i debiti. Essendo tali pacchetti ad alto rischio, il loro valore diminuisce e ciò consente al collettivo di acquistarli a un costo inferiore rispetto al valore che hanno in realtà. In questo modo è possibile comprare debiti con valori molto alti investendo cifre nettamente inferiori. Una volta in possesso dei pacchetti, Strike Debt agisce in maniera contraria rispetto a coloro che generalmente comprano operano all’interno di questo mercato. Infatti, se i consueti nuovi proprietari perseguirebbero i debitori originali, il collettivo, acquistando il pacchetto di azioni, estingue il debito a esso collegato comunicandolo agli interessati.

L’obiettivo di Rolling Jubilee non è quello di estinguere tutti i debiti contratti da singoli cittadini statunitensi, ma di compiere un’operazione dimostrativa. Negli Stati Uniti i prestiti contratti per finanziare gli studi corrispondono al 10% del totale dei prestiti contratti e sono secondi solo ai prestiti immobiliari. La scelta di intercettare un problema così significativo all’interno della statunitense si avvicina all’obiettivo primo del movimento, cioè sensibilizzare la popolazione sulle dinamiche economiche, con particolare attenzione al funzionamento del meccanismo del debito che grava in maniera crescente tra le persone con fasce di reddito medio-basse. Attraverso la sensibilizzazione della coscienza sociale, la speranza è quella di vedere prima o poi le persone organizzarsi in un movimento che miri a obiettivi più grandi, come per esempio un sistema pubblico e gratuito di istruzione superiore, come ha riferito Astra Taylor – una delle attiviste – alla testata «The New Yorker».

E.S. 01.10.14