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La rabbia del 9 dicembre – aggiornamenti in diretta

Agenzie, testate, singoli cittadini che inviano fotografie sui social network gareggiano nell’informare, testimoniare quanto accade a e in Italia in queste ore di decretato blocco. Organizzazioni sconosciute, le cui radici affondano nella destra ed estrema destra sono state elencate e descritte da siti e organizzazioni diverse e di diverse estrazioni (dall’area autonoma all’Anpi). Ma è la rabbia confusa e disorganizzata a tenere la piazza. Bloccate per poco le stazioni di Porta Susa e Porta Nuova, bloccati a macchia di leopardo gli accessi autostradali e i mercati generali in mattinata, con lanci di lacrimogeni  in via arsenale e via Arcivescovado, cariche alla sede di Equitalia e dell’Inps in p.zza San Carlo, assembramenti davanti al Palazzo di Città e via Alfieri.

Fotografia di Vittorio Bertola

Fotografia di Vittorio Bertola

– 20,00. Persiste qualche blocco in c.so XI febbraio e in c.so Francia.

– 19,30. Da c.so Giulio Cesare, angolo c.so Brescia un corteo si sta dirigendo verso il centro per solidarietà agli arresti avvenuti stamane ai danni di quattro esponenti del movimento No Tav. Radio Black Out fa sapere che Greg e Cecile fermati stamane durante la perquisizione all’Asilo sono stati rilasciati.

– 19,23. A Palazzo di Città sono entrati in Comune rappresentanti dell’Ex Moi occupata in delegazione.

– 19,13. Assembramento di mezzi delle Ff.Oo. in c.so Grosseto in prossimità di p.zza Derna. La questura di Torino fa il bilancio degli scontri avvenuti oggi in città durante la protesta dei “”: 14 appartenenti alle forze dell’ordine sono rimasti feriti: un vice questore aggiunto della polizia di Torino, 8 agenti dei reparti mobili della polizia di Bologna e Padova e 5 carabinieri. Inoltre tre auto di servizio della polizia sono state danneggiate dal lancio di pietre e mattoni, con parabrezza, finestrini, fanali rotti (TMNews).

– 19,00. Rondò della Forca completamente paralizzato. Ragazzi hanno chiuso con cassonetti gli accessi a via Cigna, c.so Principe Oddone, c.so Palestro.

– 18,45. Permangono blocchi in p.zza Statuto, c.so Francia, p.zza Massaua e p.zza Derna.

– 18,39. Pare che la Questura abbia emanato un comunicato per specificare che gli agenti impegnati oggi non hanno manifestato gesti di solidarietà: togliersi il casco ha risposto soltanto al cessato allarme. Lo specifica Giornalettismo in La bufala della polizia che si toglie i caschi per unirsi allo sciopero del 9 dicembre, come riportato anche dall’Ansa.

– 18,03. Piazza Statuto completamente paralizzata.

– 17,45. Palazzo di Città. Arrivati rappresentati dell’Ex Moi occupata.  Acclamati dalla folla.

– 17,24. Palazzo di Città. Ex Moi non è arrivata, in compenso nella piazza blindata si è concentrata una folla di tutte le estrazioni sociali e di tutte le parti politiche, di destra e di sinistra. E non se ne va. La Polizia è pronta a effettuare brevissime cariche all’occasione ma perlopiù è una situazione di stallo che permane.

– 17,05. Blocchi in p.zza Massaua e in p.zza Statuto.

– 16,47. Qualche centinaia di persone si sta radunando sotto Palazzo di Città. Rifugiati dell’ex Moi, centri sociali per chiedere il diritto alla residenza. Molti giornalisti. Si registrano ancora blocchi su accessi autostradali: Torino-Milano, da corso Romania e Abbadia di Stura.

– 16,10. Sono ricominciati gli scontri. Sassaiola con carica della polizia davanti a Palazzo Civico in piazza Palazzo di Città.

– 15,30. Sono due i fermi a Torino per gli scontri della mattinata.

– 13,50. Dopo lo stallo la calma.

– 13,30. La folla è in parte disseminata nella piazza, parte assiepata davanti al Palazzo della Regione. Dopo le cariche e i lacrimogeni i Carabinieri si sono tolti i caschi e sono stati applauditi dalla gente. Sventolamenti di bandiere e l’inno di Mameli.
La stranezza, colta da più voci, resta la forza di pressione esercitata dalle Ff.Oo. volta soltanto a contenere l’esarcebazione degli animi, a sfollare la piazza. Più voci, lontane dagli ambienti No Tav, si dicono convinte che la reazione è stata profondamente diversa dalle misure conosciute in Val di Susa attraverso anche soltanto i media. Stranezza in relazione a chi la piazza occupa: gente comune senza slogan, tifoserie calcistiche, tricolori pochi comunque.

– 12,53. Da TorinoToday si apprende che negozi in zona Santa Rita sono stati obbligati a chiudere con la forza. Voci discordanti parlano del Caval ‘d Brons di p.zza San Carlo obbligato a chiudere da gente che prendeva a calci le porte,  d’altro canto pare che polizia in borghese abbia invitato alcuni negozianti a chiudere non potendo garantirne l’incolumità.

1463756_10202120465126277_1141749949_n– 12,42. Piazza Castello un campo di battaglia. Arrivata una colonna di blindati dei Carabinieri che ha occupato l’ingresso di via Roma. La Polizia staziona sotto il palazzo della Regione. Sono volate mattoni e san pietrini. Un lacrimogeno ha raggiunto lo schieramento della Polizia. Altri lacrimogeni volano verso via Po. La gente è un po’ ovunque, distribuita tra via Po e via Pietro Micca completamente occupate.

– 12,30. La folla si raduna davanti alla Regione per tentarne l’assalto tra i lacrimogeni. Un blocco in via Settembrini impedisce l’accesso alle autostrade.