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Regione Piemonte: Insediata la conferenza permanente per la programmazione sanitaria

Si è svolta la prima riunione della neo insediata conferenza permanente per la programmazione sanitaria piemontese.

Conferenza

di Leonardo Capella

Venerdì 31 ottobre è stata convocata la Conferenza permanente per la Programmazione sanitaria e socio-sanitaria.
Presieduta dall’assessore regionale alla , Antonio , la Conferenza è stata ricostituita con Decreto del Presidente della Regione. Prevista dalla legge regionale 18/2007, la Conferenza è l’organo attraverso cui gli enti locali territoriali concorrono alla definizione e alla valutazione delle politiche regionali in materia sanitaria e socio-sanitaria.

L’assessore Saitta afferma: “La ricostituzione della Conferenza permanente per la Programmazione sanitaria rappresenta il segnale della volontà della Regione di coinvolgere gli enti locali territoriali e le forze sociali nell’elaborazione delle politiche in materia sanitaria e socio-sanitaria, rafforzando il confronto e l’ascolto. Nel mese di luglio la Giunta regionale ha proposto l’abolizione del Coresa, organismo che di fatto era una duplicazione della Conferenza, per razionalizzare e risparmiare risorse. Lo scioglimento definitivo del Coresa è ora all’attenzione del Consiglio regionale”.

La Conferenza, composta per legge dal sindaco della città di Torino, dai presidenti delle conferenze dei sindaci delle ASL, dai presidenti delle Province, da 3 rappresentanti dell’Anci, 2 della Lega delle autonomie locali, 1 dell’ Associazione nazionale piccoli comuni d’Italia, 1 dell’Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani, da 3 rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali maggiormente rappresentative a livello regionale e da 1 rappresentante del terzo settore, esprime pareri e può presentare documenti sullo stato dell’organizzazione e l’efficacia dei servizi.

L’assessore alla Sanità ha così commentato: “Un utile momento di confronto con gli amministratori locali, i rappresentanti dei sindacati e delle forze sociali in vista delle decisioni che dovremo assumere per rendere la nostra sanità più sicura ed efficiente”.

Saitta ha anche ricordato che “i prossimi mesi sono decisivi per dare prospettive alla sanità del : per uscire dal Piano di rientro dobbiamo riorganizzare la rete ospedaliera, potenziare l’assistenza territoriale, accorpando e razionalizzando laddove necessario per la sicurezza dei cittadini, centralizzare gli acquisti di beni e servizi e ridurre la spesa farmaceutica, in particolare ospedaliera, per contenere i costi e rimanere nel 2015 nei limiti delle risorse assegnate al dal Fondo sanitario nazionale. La rapida uscita dal Piano di rientro è il presupposto per lo sbocco del turnover del personale, in particolare infermieristico, e per l’attivazione degli investimenti nel campo dell’edilizia sanitaria.”

Il direttore regionale della sanità Fulvio , nel corso dei lavori, ha illustrato dal punto di vista tecnico i parametri e le  principali ricadute del Patto della Salute sottoscritto a luglio e del successivo Regolamento di agosto che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera.

Sindaci, sindacalisti, esponenti delle associazioni rappresentative dei Comuni, dei piccoli Comuni  e delle Province sono intervenuti nel dibattito seguito alle comunicazioni dell’assessore, evidenziando alcuni aspetti legati alle specificità del territorio, alla necessità di coinvolgere i medici di medicina generale, all’esigenza di potenziare l’assistenza domiciliare integrata con particolare attenzione al tema delle cronicità legate all’invecchiamento della popolazione.

L’assessore Saitta ha concluso con questa frase l’incontro: “I contributi e  suggerimenti emersi dalla Conferenza di oggi sono stati utili per avere un quadro generale e complessivo della situazione: da parte della Giunta, ribadisco l’impegno all’approfondimento continuo e costante in questa delicata e complessa fase di revisione del sistema sanitario regionale”.

La situazione della Sanità in Piemonte è da tempo sotto osservazione e molti sono stati le rivisitazioni al rialzo del debito, la sfida che si intravvede oggi all’orizzonte è il mantenimento di un alto standard di qualità del servizio bilanciato da una razionalizzazione della spesa che porti consistenti risparmi economici.

L.C. 3.11.14