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Saitta conferma: nessuno studio sugli effetti dei cantieri TAV.

Francesca Frediani (M5S) denuncia come la Regione Piemonte non abbia provveduto a istituire uno studio sanitario sugli effetti dei cantieri Tav in Val Susa.

Comunicato Stampa di (M5S – )

Ad oggi non è stato effettuato nessuno studio sugli effetti sulla salute della popolazione relativi al cantiere del di , ma solo controlli sui lavoratori del cantiere e sulle Forze dell’Ordine. E’ quanto ha ammesso candidamente , assessore regionale alla , rispondendo ad una nostra interrogazione presentata oggi in aula.

L’unico studio riguarderà la convenzione stilata recentemente fra TELT ed Università di Torino, iniziativa completamente inutile e tardiva. La cosiddetta VIS (Valutazione di Impatto sulla Salute) doveva infatti essere svolta prima di avviare i lavori, raccogliendo i dati sullo stato di salute dei valsusini ante operam. Svolto adesso, lo studio risulta privo di significato, non essendoci la possibilità di confrontare i dati prima e dopo l’avvio del cantiere.

Per la prima volta è stata proprio LTF ad ipotizzare, valutando i futuri incrementi di PM10, un aumento del 10% delle patologie cardiocircolatorie e respiratorie per le fasce di popolazione cosiddette “ipersuscettibili”. Oltre 100 medici di base della Val di hanno firmato in originale il documento “Rischi di esposizione ad amianto e uranio causati dai lavori di costruzione della linea alta velocità”. A questo sono seguiti ulteriori appelli da parte di tecnici ed associazioni ambientaliste. Nonostante tutto nessuna istituzione, come conferma lo stesso Saitta, ha mai condotto un serio studio a riguardo. Basterebbe questo per fermare senza indugi la grande opera inutile.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte