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Sanità: lo sfruttamento dei servizi di pulizia.

Intervento dei consiglieri Bono e Batzella (M5S) sulle condizioni di lavoro delle ditte di pulizia negli ospedali. Mancano regole chiare sugli appalti.

di Davide Amerio.

Del disastroso rapporto che si instaura tra e ditte appaltatrici dei servizi e della relativa proliferazione dei sub-, non si parla mai abbastanza per rimarcare le assurde leggi create dal governo centrale con la famigerata Legge Obiettivo che provocano confusione e sperpero di danaro pubblico.

In si fa sempre più difficile la situazione dei lavoratori nel settore delle degli ospedali che dipendono dalle ditte appaltatrici.

Risulterebbe che ai lavoratori delle imprese di pulizia non vengono riconosciute le ore di “ausiliariato” (la voce corretta è quella di facchinaggio) e non vengono rispettate le ore previste nel capitolato di contratto. Sono computate solo 220 ore mensili mentre di fatto ne fanno oltre 1000. Solo in pronto soccorso sono in media 280. Le ore sono retribuite come ore straordinarie – invece che come ore della paga base, – quindi hanno delle perdite ai fini pensionistici, sulla tredicesima, nelle ferie e TFR.
Alcuni giorni or sono i rappresentanti sindacali dei lavoratori dei settori multiservizi (pulizie) delle ASL Torino 3, Torino 4, Torino 5 e Città della Salute si sono confrontati presso la Prefettura di Torino con i vertici delle rispettive aziende – Ne danno notizia in un comunicato stampa i consiglieri regionali del Bono e che tengono sotto costante monitoraggio la situazione della in Piemonte.

Nella riunione – prosegue il comunicato, – sono stati esposti i maggiori problemi del settore: monte ore inadeguato a causa delle notevoli riduzioni dei contratti… orari e qualità dei servizi di e sanificazione non sufficiente nei livelli minimi essenziali. Poche ore di lavoro equivalgono ad una scarsa pulizia in ospedali e nei distretti, con conseguenze immaginabili per utenti e personale. I dirigenti non hanno rilevato lo scadimento del servizio provando a scaricare il barile sulle ditte appaltatrici.

Sosteniamo – affermano Bono e Batzella, – la richiesta da parte dell’ASL TO5 che chiede un tavolo regionale di confronto, se necessario chiederemo audizioni nella Commissione competente. La Regione Piemonte era invitata al tavolo ma non ha partecipato, si tratta di un atteggiamento vergognoso.

I due consiglieri ci spiegano che a la ditta che ha l’ appalto di pulizie è la GE.S.IN, che, oltre Susa, gestisce anche Giaveno (ossia il lotto più grande). La gara d’ appalto l’ ha vinta il Consorzio CNS, il quale ha sub appaltato alla GE.S.IN. Continuano a ridurre le ore di servizio ma il lavoro rimane sempre lo stesso. Sono necessari maggiori controlli sulle ditte appaltatrici e sul contratto di capitolato.

Un corretta igiene e la pulizia all’interno degli ospedali è di fondamentale importanza sia per i pazienti e sia per tutti coloro che ci lavorano.
Il servizio deve essere garantito e monitorato. Deve essere rispettata e riconosciuta la dignità di questi lavoratori (i quali, tra l’altro, hanno davvero una retribuzione mensile molto bassa).
(D.A. 15.06.15)