Scoprire Revejo

Vita e progetti di una giovanissima associazione

1002205_696676203686955_1649350898_ndi Barbara Debernardi

 nasce da una idea dell’associazione culturale . Associazione giovane non solo perché nata nel 2011, per gestire il piano locale giovani prima a Bardonecchia poi a Oulx e infine anche a Bussoleno, ma soprattutto perché è tale lo spirito e l’età anagrafica dei professionisti che ne compongono il consiglio direttivo e che hanno deciso di unire in una sola realtà di promozione culturale le loro competenze in settori diversi: giornalismo, produzioni video, scrittura, grafica. Ambiti di intervento la comunicazione e la formazione. Primi destinatari gli studenti. Interlocutori privilegiati scuole e Comuni.

Il primo corso gratuito, sostenuto dal finanziato del Piano Locale Giovani della provincia di Torino, è stato un corso di produzione video di 5 lezioni. A questa prima iniziativa altre ne sono seguite: corsi di scrittura “al femminile” e di una web serie, di pubblicità per la Tv e di scrittura per social network e social media marketing, corsi di lingua e di informatica, di produzioni web e di teatro. E poi ancora, laboratori di cucina e scrittura creativa, di cucina e cinema, laboratori di enologia e teatro, scrittura creativa, cinema…

In questi primi anni di attività Revejo non ha mai condotto una vera e propria  campagna tesseramenti, preferendo la comunicazione diretta delle proprie attività attraverso la rete (www.facebook.com/revejo e www.revejo.it ) ma il festival di Bussoleno sarà l’occasione per cominciare ad agire anche in questa direzione, attraverso una formula promozionale ad ampio raggio. Iscrivendosi all’associazione nel corso dell’evento sarà infatti possibile avere in regalo libri, gadget, sconti in alcune attività commerciali e soprattutto la possibilità di partecipare gratuitamente all’apericena previsto per il tardo pomeriggio di sabato 30 agosto in piazza del Mulino.

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Tre domande al Presidente di Revejo Alberto Milesi

Alberto Milesi è il giovane ed appassionato presidente dell’associazione Revejo, principale motore dell’evento letterario del fine agosto valsusino.

Le linee culturali che sostengono il festival letterario di Bussoleno sono chiare: uscire dal tunnel della disinformazione e promuovere la cultura. Ma concretamente, come si sostiene un calendario tanto impegnativo?

Al termine del progetto Alcotra Popul’Arte la nostra associazione ha ottenuto un risparmio rispetto a quanto preventivato. Quel risparmio, ottenuto rinunciando ad una parte dei nostri compensi, abbiamo deciso di reinvestirlo in questo evento, nell’intenzione di realizzare un qualcosa di unico e di grande richiamo per Bussoleno.

Revejo tuttavia non è stata sola in questa avventura.

Per fortuna lavorando in questo modo abbiamo trovato qualcuno che la pensa alla stessa maniera e devo ringraziare Etinomia, la filarmonica di Bussoleno e l’associazione Chicchi di luna che ci hanno dato una mano.

Inoltre ringrazio l’assessore alla cultura uscente Marta Bottazzi che per prima ci ha voluti coinvolgere in progetti a Bussoleno, il direttore artistico di Popul’arte Antonella Pognant  e il vicesindaco Ivano Fucile, il cui apporto è stato fondamentale.

Fuori dal tunnel sarà un evento occasionale, o ha l’ambizione di diventare qualcosa di più?

Nelle nostre intenzioni questa non sarà la sola edizione di Fuori dal tunnel. Vorremmo creare un appuntamento di grande richiamo anche nei prossimi anni.

Insomma: si può sperare anche per il futuro di “uscire dal tunnel”, magari per scoprirsi un po’ più liberi e un po’ più ricchi. Senza l’intralcio di nuovi binari.

B.D. 22.08.14