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Separazione, i figli ci rimettono. Scandalo giudiziario

Sono 29 i Tribunali per i minorenni in Italia più le Corti d’appello minorili. Vi operano 1083 Giudici Onorari. Qui lo scandalo, operano anche nelle strutture a cui affidano i figli minori.

di Report

Tutto parte dalle associazioni di categoria che difendono i . Associazioni che nell’evidente disparità dei trattamenti, inizia ad organizzarsi. Sono presenti sul territorio nazionale quasi in ogni città associazioni di tutela dei diritti. Le più numerose sono di genitori separati, la maggior parte frequentate dai papà messi al bando dai loro e dalle abitazioni con sentenze fotocopia.

Una nuova frontiera sono gli affidamenti dei figli. Se in un tribunale civile sono le CTU (consulenze tecniche di ufficio) a far pendere l’ago della bilancia del settore infantile. Qui nel cosiddetto “minorile” gli stessi esperti si ergono a giudice tramite una norma del ’34. Per questa legge si prevede che “cittadini benemeriti”, (esperti di psichiatria, psicologia, pedagogia, sociologia, biologia) siano i candidati a cui il ruolo dei Giudici Onorari viene affidato.

Nei tribunali minorili le corti sono composte da due giudici togati e da due onorari e nella Corte d’Appello da tre togati e due onorari. L’associazione Finalmente liberi Onlus per la tutela dei minori ha scoperto che 151 nei Tribunali, più 54 nelle Corti d’appello, operano in conflitto d’interessi. I Giudici Onorari decidono dell’affidamento dei minori a una casa-famiglia, o a un centro per la protezione dei minori. Questi 211 giudici, degli oltre 1083 sul territorio, sono anche fondatori o azionisti o facenti parte dei consigli d’amministrazione delle stesse ditte (casa-famiglia ndr.) a cui affidano i figli degli altri. Malcapitati nella loro ordinanza restrittiva di affidamento e probabile conseguente perdita della potestà genitoriale.

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Questo 20 per cento di giudici onorari affida così a un centro che incassa una retta giornaliera media che arriva anche oltre ai 400 euro. Nel 2010 al 31 dicembre i bambini e i ragazzi portati via dalle loro famiglie erano 39.698, un mercato che supera i 5 miliardi di euro l’anno. Dopo la denuncia il Consiglio Superiore della Magistratura ha emanato una circolare e ha ordinato che non potrà essere nominato giudice onorario minorile chi ha “cariche rappresentative in strutture comunitarie ove vengono inseriti minori da parte dell’autorità giudiziaria, chi fa attività di operatore socio-sanitario o collaboratore a qualsiasi titolo delle strutture medesime, pubbliche e private. Obbliga i giudici a impegnarsi a non assumere ruoli o cariche per tutta la durata del loro incarico”. Stabilisce anche l’incompatibilità per “chi abbia un coniuge o un parente sino al secondo grado o un convivente interessati o lavoranti in una struttura dell’affido”.

Grazie alla volontà di privati è venuto alla luce uno scandalo che forse per pigrizia, ignoranza o per immobilismo non era mai riuscito ad emergere, a rimetterci i figli di coppie a cui forse non era dovuto così con facilità la divisione dal proprio figlio. Appunto operatrici professioniste adulate dal vil denaro o forse anche abbagliate dalla loro stessa scienza. Di fatto però non se ne è ancora fuori, per l’inerzia della burocrazia, date le nomine triennali dei Giudici Onorari, solo nel 2017 lasciaranno la poltrona. O forse si guarderanno la coscienza?, la giustizia si ferma qui.

V.R. 5.2.16