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Sfratti d’agosto, il bon ton istituzionale

Quando il potere si esprime non tenendo conto del passato. Mancate comunicazioni o giochi politici

di Valsusa Report

Mentre chiudono la Reggia di Stupinigi, un notissimo bene culturale invidiato da mezza Europa, l’inchiostro di stampa spinto dai comunicati dall’ex partito di Torino, si accanisce in enormi sequenze sul bon ton tra enti. Anche sui social media i vari interpreti del giusto e puro si esprimono sul così non si fa.

La sede di Torino dell’Osservatorio più contestato d’Italia non sarà più negli locali del comune, il Consigliere Metropolitano scelto dall’allora Sindaco Fassino, con lettera fa sapere che alla scadenza del contratto i quattro locali non saranno più a disposizione, rientreranno nell’uso del comune di Torino a guida 5 stelle.

Poggio fb

Nulla di male un semplice contratto, che veniva pagato 15000 euro all’anno dallo stato e ne avrebbe potuto fruttare 60000 e come un normale affitto di locazione viene interrotto. Nessuno al mondo si dovrebbe preoccupare del fatto.

Il Senatore Esposito parla di attacco, il consigliere Regionale Ferrentino in un suo post verifica un complotto, e tutto si traduce in mancanca di stile e bon ton tra enti, che bada bene ma non si fa! Ed è qui che il tecnico della ex Comunità Montana, ing. Alberto Poggio, ci ricorda un fatto del 2013, quando al bon ton tra enti, ad oggi, su situazioni ufficiali, proprio l’Osservatorio Tecnico sulla Torino-Lione non ha ancora risposto.

Ferrentino fb

Il bon ton tra enti unidirezionale, ricorda che la Comunità Montana Vallesusa e Val Sangone è stata tra le più celeri ad essere chiuse. Chiusa proprio nel momento che si opponeva allo stesso Osservatorio di Governo chiedendo e non ottenendo i progetti ufficiali della nuova tratta merci ad alta velocità. E lo stesso Poggio si vide rispondere dal Senatore Esposito in un commento su fb “dopo 75 ricorsi fatti e persi, speriamo che il 76esimo vada bene”. Ad oggi finiti i ricorsi ancora i progetti non ci sono per gli enti e i tecnici della Valsusa.

Esposito fb

Magari questo sfratto in Torino alleggerirà così l’ordine pubblico che non dovrà intervenire un’altra volta in più a stabilire chi ha il potere in mano nella Città delle Alpi.

V.R. 22.8.16