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Sicilia fra droni e parabole satellitari. L’Halloween dei defunti passati, senza curarci di quelli futuri

Qualcuno in Sicilia si prepara a festeggiare l'arrivo dell'autunno e la tradizionale "festa dei morti", all'ombra di droni e zucche di Halloween. E' così che, messe da parte le tradizioni siciliane, la Proloco di una cittadina del catanese ha deciso di organizzare una gita "fuori porta" presso la base Nato di Sigonella.

di Daniela Giuffrida

La Sicilia è risaputo, è terra di grandi contraddizioni, terra magica abitata da gente generosa e orgogliosa in cui gli amministratori della cosa pubblica non sempre amministrano come dovrebbero, dove presidenti di regione finiscono inquisiti o nelle patrie galere, per collusioni con la mafia e dove, ogni tanto, anche qualche consiglio comunale viene “sciolto” per gli stessi motivi. Terra in cui un presidente di regione può svegliarsi una mattina e concedere una revoca a delle autorizzazioni e svegliarsi la mattina dopo, pronto a revocare la stessa. Terra in cui può capitare che ci si svegli un mattino e ci si trovi davanti alla porta di casa una parabola americana dal diametro di 18 metri, pronta ad “abbronzarti” come si deve, oppure un elettrodotto nuovo di zecca al posto del pino che tenevi in giardino o la ciminiera di una raffineria al posto della canna fumaria del camino.

In una terra siffatta, può anche accadere che una Proloco, ente che, per “costituzione fisica” dovrebbe occuparsi di sviluppo del turismo nel proprio territorio, decida di organizzare una “Gita turistica” all’interno di una base militare.

Non è insolito per la base di aprire le proprie porte a visitatori esterni, gli americani infatti curano i rapporti sociali con il mondo esterno alla base. Ricordiamo come lo scorso anno, consentirono l’ingresso di 40 rappresentanti della stampa locale e nazionale, nel tentativo di rassicurare la popolazione sulla mancanza di rischi legati alle parabole del di . Proprio a Sigonella, si tenne una gran bella conferenza stampa, preparatoria ad una “visita-burla”all’interno della Base NRTF-8 di . Ancora qualche mese dopo, invitarono alcuni “prediletti” rappresentanti della stampa nazionale e isolana alle basi in Virginia e alle Hawaii e poi fu la volta degli alunni delle scuole siciliane con particolare riguardo agli studenti del Liceo Scientifico di Niscemi, invitati a trascorrere ben 15 giorni a Washington e tutto a carico di mamma America.

I militari americani, dunque, sono generosi e disponibili, puliscono le spiagge siciliane, riordinano qualche discarica, sturano qualche lavandino… aprono ai civili siciliani le porte della base, regolarmente, ogni 4 Luglio per festeggiare il “loro” Ringraziamento, per il “nostro”… aspettiamo tempi migliori.

Una gita “fuoriporta”alla base militare, dunque, organizzata per il prossimo 25 ottobre dalla Proloco di Giarre, cittadina sulla costa ionica in provincia di Catania, ha preso a “girare” sulla vetrina di Facebook, suscitando lo sdegno di qualche siciliano ma, come di solito avviene, nessuna reazione. L’unico ad esprimere una reazione forte e decisa è stato , ingegnere nucleare, esperto di fusione termonucleare controllata, smantellamento degli impianti nucleari, effetti delle radiazioni sull’uomo e sull’, scorie radioattive, uranio impoverito, sicurezza industriale, impatto ambientale e cambiamenti climatici, noto in Sicilia e ovunque soprattutto per i suoi studi sull’elettromagnetismo e sulle ricadute dei loro effetti sulla salute dell’uomo, noto ovunque ma evidentemente non a Giarre.

 “Egregi signori – scrive Massimo Zucchetti – Con riguardo alla vostra iniziativa del 25 ottobre di cui allego manifestino, sono con la presente a manifestarvi il mio dissenso di cittadino italiano, di padre e di pacifista per la vostra iniziativa.

Educare una popolazione alla guerra e alla morte (questo c’è in quella base) è contrario alla morale. Rabbrividisco al pensiero di bambini che festeggiano in una base militare.

Questa non è cultura, è diseducazione, ed è anche basso servilismo verso l’occupante. Credo poi che le vicine popolazioni di Niscemi saranno commosse dalla vostra grande solidarietà “nomuos”

Con nessuna stima, Massimo Zucchetti.”

Immediata la risposta della Segreteria della Pro Loco, ma questa sua solerzia è costata loro una grossolana “gaffe”.

“Gent.le Sig. Zucchetti – scrive e firma la Segreteria della Proloco – crediamo che le sue accuse siano eccessive e irricevibili. Dire che questa associazione educa i propri tesserati alla guerra e alla morte solo perchè organizziamo una gita, tra l’altro richiestissima, per visitare una manifestazione bella e partecipata, è semplicemente assurdo. Il basso servilismo verso l’occupante…Questa sarà  sicuramente una delle sue contorture più gettonate, il prezzemolo della sua retorica da falso moralista, quelle quattro parola che stanno un po’ ovunque . Abbiamo la netta impressione che lei non sappia nemmeno di cosa sta parlando, ma nonostante ciò si erge a maestro di una morale che è evidetemente frutto di una mente offuscata e confusa. Sentiamo comunque di non dover dare alcuna spiegazione a
nessuno se non ai nostri associati, ne tantomeno a lei che si permette di giudicare l’operato di questa associazione senza un briciolo di cognizione di causa.
Certi che in futuro lei vorrà  astenersi dal condividere con noi i suoi lucidissimi pensieri, le porgiamo cordiali saluti.
La segreteria.”

La cosa sinceramente farebbe sorridere se non ci fosse da rabbrividire.  Attribuire a Massimo Zucchetti, ordinario presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino e Research affiliate e Visiting scientist presso il MIT di Boston (US) nonché Visiting Professor presso la UCLA (University of California at Los Angeles, USA), con un Curriculum Vitae da far accapponare la pelle, una “mente offuscata e confusa”, accusarlo di falso moralismo e di essere privo di cognizione di causa, sinceramente ci fa sorridere da una parte e ci fa vergognare profondamente dall’altra.

Sarebbe bastato informarsi su un qualsiasi motore di ricerca per rendersi conto di chi fosse il loro interlocutore e sicuramente quella “Segreteria” non sarebbe ricorsa a quella terminologia insulsa e assolutamente fuori luogo, oltre che priva di gusto e di creanza.

Ecco, questi sono i fatti che a nostro avviso, non meriterebbero commenti se a prevalere non fosse la rabbia nel vedere tanta arroganza e tanto poca umiltà in gente che dovrebbe curare gli interessi del nostro territorio.

Ora, tralasciando le cattive maniere e l’ampollosità gratuita del linguaggio della scrivente segreteria, tralasciando l’ignoranza sul C.V. di Zucchetti e sul suo impegno profuso gratuitamente in questi anni a favore della lotta contro il MUOS, noi consideriamo intollerabile la disconoscenza di quelli che sono i legami fra Sigonella e la base NRTF-8 di Niscemi. E’ davvero vergognoso che a soli 120 Km da Niscemi ci siano siciliani che disconoscono cosa stia accadendo e cosa accadrà in quel paesino del nisseno, sotto i pulsanti e i comandi manovrati dai militari di Sigonella.

Questi “siciliani” che occupano precise posizioni all’interno di un Ente come una Proloco dovrebbero occuparsi di “sviluppo e promozione culturale e turistica  del territorio” e non di gite turistiche all’interno di una “base militare”dove di culturale e turistico non c’è proprio nulla e poco ci importa se, come la stessa Proloco risponde sulla propria pagina ad un loro iscritto infuriato che protesta in malo modo, “non si va visitare la base… ma solo zona ricreativa…. per bambini…. dove c’è una fiera artigianale e gastronomia….” .

Sarebbe bene che ci si informasse su come la US Navy di stanza a Sigonella userà la base di Niscemi, La U.S. Naval Computer and Telecommunication Station Sicily che sta a Sigonella controlla già la stazione radio di contrada Ulmo dove si trovano le 44 antenne per le comunicazioni radio HF, VLF ed ELF a lunga portata e dal 2017 attraverso le parabole del Muos di Niscemi, potrà guidare quei droni “Predator” che dovrebbero sostituire i “Global Hawk”, ovvero quegli aerei senza pilota che permetteranno agli Stati Uniti di poter controllare tutti i mezzi da guerra 2terra-aria-acqua”, controllare i loro nemici, e spedire missili per decimare chi sta loro antipatico, rendendo la Sicilia e la sua gente complice di omicidi travestiti da “missioni di pace”.

La cosa che ci disorienta è la consapevolezza di come tanto scrivere di Muos, tanto lottare e tanto manifestare da parte dei Movimenti No Muos non sia stato sufficiente a sensibilizzare la gente siciliana, visto che l’unica reazione “vera” riusciamo ad averla solo da un docente universitario torinese, che ha deciso di amare questa terra come fosse la sua. Personalmente, riteniamo assurdo che basti allontanarsi di soli 120 km da Niscemi, per ignorare la gravità della situazione e si riesca a gioire di spazi e occasioni offerte da quegli stessi Americani che da quasi 70 anni stanno facendo il bello e cattivo tempo su una Sicilia, terra di nessuno e portaerei del Mediterraneo.

D.G. 15.10.14

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