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Sicilia. La nave di Greenpeace sbarca a Licata a tutela del mare

Con l'adesione di 20 Comuni, nasce il Coordinamento delle Amministrazioni contro il progetto Off-shore Ibleo.

di Eloisa Spinazzola

Sbarca in la Rainbow Warrior, nave ammiraglia della flotta di Greenpeace. Il 10 ottobre ha attraccato sulle coste di Licata, dove si fermerà fino al 12. La sosta mira a ribadire l’impegno della organizzazione contro il progetto approvato precedentemente dal Tar del Lazio. Inoltre, si inserisce nella campagna “Non è un paese per fossili” lanciata dai coraggiosi ambientalisti, che invita i cittadini a chiedere ai governi di incentivare l’uso delle fonti rinnovabili a discapito di quelle fossili.

“Non potevamo ammainare le vele proprio ora che si va preparando il peggior attacco mai concepito ai danni del nostro mare!” scrive Greenpeace sul proprio sito. Il riferimento è al decreto Sblocca Italia del governo Renzi: indebolisce le Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) e lascia poco spazio decisionale ai governi locali riguardo a progetti – come quello in questione – che impattano in maniera significativa sui territori.

Greenpeace ha così deciso di offrire la propria nave come luogo di incontro dei cosiddetti “comitatini” siciliani. Infatti, in questi giorni, la nave ha ospitato un meeting tra i rappresentati di amministrazioni, associazioni e organizzazioni ambientaliste che hanno voluto opporsi alle volontà espresse dal Tar, durante cui è nato il Coordinamento delle Amministrazioni. Ha l’adesione di 20 comuni, di cui 8 presenti al momento della fondazione, e si esprime attraverso le parole del vicepresidente di Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta: “Siamo noi, rappresentanti scelti dai cittadini, che dobbiamo decidere quale visione per il futuro vogliamo dare ai nostri territori. E oggi diciamo forte e chiaro che non è quella del petrolio, ma di uno sviluppo sostenibile basato sulla tutela delle nostre risorse tipiche e del mare. Per questo i Comuni siciliani sono qui a fare fronte comune ed è doveroso da parte nostra coordinare questo sforzo. Il primo passo è una proposta di delibera comunale per chiedere al governatore della Regione Siciliana di impugnare l’articolo 38 del decreto Sblocca Italia in quanto incostituzionale e che faremo circolare tra tutti i Comuni perché la adottino, così come proposto dal Comune di Menfi”. Inoltre, durante l’incontro sono stati stilati alcuni punti programmatici tra cui la volontà di sensibilizzare i più giovani – e la cittadinanza in genere – sull’argomento; la necessità di intraprendere una campagna di comunicazione efficace; e quindi espandere il messaggio all’intera regione. Non è solo la costa limitrofa a Licata a correre il rischio di infatti, poiché ben 14 sono i progetti in fase di approvazione nell’area del Canale di Sicilia.

Una volta conclusasi questa tappa, la nave Rainbow Warrior salperà alla volta di Siracusa, dove sosterà tra il 20 e il 22 ottobre ospitando un incontro con i parlamentari siciliani sugli stessi temi. Lasciate le coste trinacrie, Rainbow Warrior si dirigerà verso Napoli, ove concluderà il suo viaggio.

E.S. 12.10.14