Notizie Flash

Soffi di vento sul Tav

Notizie in breve dall'Italia sul mondo No Tav

di Davide Amerio

Brescia.

Nuovo  sequestro da parte della Polfer di un Tav (in via Dalmazia) a causa della presenza di amianto. Gli agenti sono intervenuti con i tecnici dell’Arpa dopo le segnalazioni probabilmente della stessa ditta che sta effettuando i lavori. Il fermo è l’ennesimo di una lunga serie a causa di ritrovamento di materiali inquinanti nel sottosuolo. Si leggono duri commenti dei Bresciani che accusano le proprie amministrazioni locali di aver consentito alle aziende, in nome della produttività, di inquinare negli anni il territorio in modo grave e delittuoso. Per Legambiente sono necessari importanti interventi di bonifica sul suolo bresciano.

Torino. 

Tripudio dell’assessore comunale all’Urbanistica Stefano Lo Russo dopo l’annuncio di Trenitalia per l’assunzione, nei prossimi tre anni, di 1000 giovani “volenterosi”. Tradotto in italiano in genere significa precari con un contratto capestro, paga misera e orari indecenti. Comunque nell’area di Torino dovrebbe nascere un impianto di manutenzione per i treni regionali e per quelli AV. Di prossima pubblicazione i bandi per le assunzioni.

Ravenna.

Il tentativo di accollare al mondo No Tav le minacce ricevute dal Presidente della CMC (cooperativa rossa di costruzioni che gestisce la maggior parte dei lavori Tav) Massimo Matteucci, ora sotto scorta, viene respinto dai gruppi No Tav di Ravenna.

Da chi è composto questo sedicente gruppo dei NOA (Nuclei Operativi Armati) autore delle minacce al Presidente? Il linguaggio è quello usato dalla Brigate Rosse negli anni di piombo. Ma nessuno, all’interno del movimento ne ha sentito parlare. Di sicuro queste azioni di minaccia non sono utili al movimento che ha sempre costituito la sua lotta sulla dimostrazione pacifica, al massimo, negli ultimi tempi, su azioni di sabotaggio ma mai su azioni violente contro le persone.

Ovviamente di diverso parere la di Torino tutta impegnata da tempo a costruire l’equazione No Tav = Terroristi. Proprio questo profondo desiderio di dimostrare questa equazione da parte dello “Stato”, considerati i giganteschi interessi (privati e malavitosi) che ruotano attorno al Tav, concede ampi argomenti al sospetto che questi NOA siano frutto dell’ennesima deviazione voluta e prodotta dai servizi segreti e non sarebbe certo la prima volta che ciò accade nel nostro paese. Chiarissima Raffaella Veridiani del coordinamento No tav di Ravenna:

«È evidente che si tratti di una montatura. Dicono che le minacce siano frutto delle frange estreme del movimento, siamo noi la frangia estrema del movimento. Non esistono le Noa, in valle non ce n’è traccia. Qualcuno pensa che sia uno isolato che ha fatto un gesto eclatante per farsi notare, io sono convinta che sia una manovra propagandistica per far crescere paura e diffidenza contro i No Tav. Non è un mistero dove abita e come si muove Massimo Matteucci, se qualcuno avesse voluto fare un’azione dimostrativa l’avrebbe già fatto. A noi non interessa niente di Matteucci come persona. Noi lottiamo per una questione di etica del lavoro, non per ragioni personali».

Genova.

Folletti di bosco si aggirano per la Liguria e ieri mattina si è scoperto che le recinzioni arancioni impiantate in località Campora sono state divelte nella notte. Il 2 marzo scorso una manifestazione organizzata dal movimento No Tav di Valverde aveva espresso chiaramente il proprio dissenso all’opera di devastazione dei . A quanto pare dei cugini di Giacu sono di identico parere e sono intervenuti nottetempo per abbattere le recinzioni installate dal Co.Civ (general contractor) per chiudere la zona nella quale dovrebbero partire i lavori.

D.A. 11.03.14