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Soldi pubblici e investimenti sbagliati di questo governo Renzi

l’Italia confermerà il regalo miliardario alla Francia di 2,7 miliardi: quasi lo 0,2% del PIL, il doppio di quello che Renzi pretende dalla Commissione Europea per il disastro dei terremoti.

di Valsusa Report

Si sa la politica dei partiti in Italia da quando si scoprì tangentopoli non è più quella della Costituzione Italiana. Se i tribunali condannarono quel sistema di soldi rubati, quello stesso sistema non potè sparire dall’oggi al domani. Lo strascico e la mancata e minuziosa ricerca dei più piccoli delinquenti fece si che il sitema si rigenerasse, ingordo e arrogante, la continua ricerca della speculazione in cui di nascosto far scivolare le bustarelle, oggi tramutate in cemento liquido come risulta dall’indagine sul Terzo Valico Tav.

“Le grandi opere contengono un sistema criminogeno” non più di un anno fa lo definì Cantone, ed il  Tribunale Permanente dei Popoli ne ha sancito nel 2015 le fattezze e i confini del giuridicamente perseguibile “sono stati violati dai governi (Italiano e Francese) i diritti dei cittadini ad essere consultati dando valore effettivo a queste consultazioni per esaminare tutte le opzioni alternative possibili per le grandi opere senza scartare l’opzione zero”.

L’opzione a non fare, contiene ovviamente il risparmio di denaro, oltre alla salvaguardia ambientale e della salute pubblica. I soldi espressi così dal PIL di un paese. Il Prodotto Interno Lordo la misura degli investimenti, quella bilancia economica che fa stare in equilibrio il benessere di uno stato. Governata dai governi, in uno sciogli lingue si direbbe, ma che è l’effettiva fotografia di ciò che la politica dei partiti esprime.

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Comprereste una Ferrari avendo la casa diroccata dal terremoto? Qui in un’analisi del , una lucida analisi, tanto sconvolgente quanto tangibile, e allora in che mani siamo? Non fosse che si parla del futuro dei nostri figli, cosa fareste voi? No domani c’è la partita di pallone, lunedì iniziamo la dieta e va beh se ne parla martedì. Buona lettura.

Renzi da settimane fa la guerra alla Commissione Europea per ottenere il via libera all’aumento del debito dell’Italia di uno 0,1% in più sul PIL, un importo di 1,6 miliardi, a copertura delle spese per la ricostruzione post terremoto e l’aiuto ai migranti.

Ma Renzi non ricorda che ha già deciso di finanziare la costruzione della parte francese del tunnel della Torino-Lione per un importo di ben 2,7 miliardi, quasi il doppio dell’importo che ho appena menzionato.

Infatti, la gran parte dei lavori di costruzione di questa galleria di 57 km tra l’Italia e la Francia, non ancora avviati, saranno pagati dall’Italia.

Per quanto possa sembrare incredibile, questa decisione è contenuta in una clausola degli Accordi tra Italia e Francia, l’ultimo dei quali firmato da Renzi a Parigi nel 2015.

La ripartizione ufficiale dei costi prevede che l’Italia paghi il 59% dei costi di tutta l’opera, di fronte al fatto che la parte del Tunnel sul suolo italiano è di soli 12 km rispetto ai 45 francesi e vale dunque solo il 21%.

Sarebbe come entrare in un supermercato dove paghi 3 e porti a casa 1.

Poche settimane fa Renzi ha chiesto al Parlamento con suo Decreto che sia ratificato l’Accordo di Parigi del 2015, e così l’Italia confermerà il regalo miliardario alla Francia di 2,7 miliardi: quasi lo 0,2% del PIL, il doppio di quello che Renzi pretende dalla Commissione Europea.

I territori antropizzati ed infrastrutturati generano disastri ambientali e l’inevitabile enorme numero di morti negli eventi geologici, ma allora perchè insistere nel cemento, governi del terzo millennio e loro Presidenti del Consiglio, i cittadini da troppo tempo dicono basta, dicono di non ricadere più in nuove tangentopoli, fare politica si può fare anche senza cemento. E come dicono nei presidi del Terzo Valico “No Tav, No Tav questo treno porta morte, porta mafia e non si fa”.

V.R. 29.10.16