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Sopravvivenza ambientale secondo Fritjof Capra.

La sopravvivenza dell'umanità dipende dall'alfabetizzazione ecologica. Lo sostiene F. Capra a margine di una conferenza sulla sostenibilità

di Nicoletta Lucheroni per _omissis_.

È iniziata il 2 luglio, a Sebrae a Cuiaba, nel Mato Grosso, la Conferenza di Internazionale per le piccole aziende.
L’apertuta è stata affidata a Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi, saggista di fama internazionale. Diventato famoso con Il Tao della fisica, del 1975. Si è occupato anche di sviluppo sostenibile,  e teoria della complessità.

Alla manifestazione, dal titolo “Lo stato del mondo: l’impatto della carenza sull’economia globale”, Capra ha difeso ciò che chiama “pensiero sistemico”, fondato sull’interdipendenza dei sistemi viventi, incluso società urbane ed ecosistemi.

Secondo Capra, vi è un intimo legame tra la gravissima crisi ambientale e il tipo di cultura anti-ecologica affermatasi in Occidente negli ultimi secoli.
Egli teorizza l’avvento di un nuovo paradigma sistemico: che viene così denominato perché privilegia il sistema, cioè la rete complessa costituita dalle molteplici interrelazioni, e non le singole unità costitutive. Seguendo tale orientamento, l’essere umano stesso è visto come parte della natura e non in contrapposizione a essa. In funzione di ciò, Capra ha fondato a Berkeley il Center for Ecoliteracy, che si propone di promuovere l’ecoalfabetizzazione, così delineata dallo stesso Capra: “… l’ecoalfabetizzazione è una dote essenziale per i politici, gli uomini d’affari e i professionisti in tutti i campi. Di più, l’ecoalfabetizzazione sarà fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità nel suo insieme, quindi costituirà la parte più importante dell’educazione a ogni livello”.

Alla conferenza, Capra ha ribadito proprio questo concetto: “Nei prossimi decenni la sopravvivenza dell’umanità dipenderà dalla nostra cultura ecologica“.
Presso il Centro di Alfabetizzazione Ecologica a Berkeley, il fisico e i suoi colleghi hanno sviluppato una pedagogia speciale per insegnare nelle scuole i principi di ecologia e gli strumenti che sono necessari per costruire e nutrire comunità sostenibili.
“I problemi maggiori della nostra epoca − il cambiamento climatico, la povertà, l’energia, l’acqua − sono collegati, sono interdipendenti. Le loro soluzioni, anche” ha poi sottolineato.

Il fisico ha colto l’occasione per lodare l’enciclica rilasciata di recente dal Vaticano. “Papa Francesco ha riconosciuto tutto ciò quando cita la necessità di ‘ridefinire la nostra visione del progresso’”. Non tutta la crescita è positiva, si può, per esempio, trarre vantaggio da un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, i combustibili fossili e le disparità di reddito.

Capra ha anche osservato che un mondo più sostenibile passa attraverso investimenti in agro-ecologia, architettura sostenibile ed energie rinnovabili.

Queste sono alcune delle dichiarazioni più significative di Capra durante la conferenza di giovedì:

“La buona la crescita si basa su fonti di energia rinnovabili, promuove la comunità locale ricicla … La crescita qualitativa tratta di soluzioni sistemiche”.

“Gli alimenti biologici hanno un effetto positivo sulla salute delle persone. L’agricoltura biologica significa contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, perché il terreno è ricco di sostanze viventi “.

“Una comunità sostenibile deve essere progettata in modo tale da non interferire sul modo in cui la natura sostiene la vita.”

“L’alfabetizzazione ecologica deve diventare una competenza fondamentale per politica, affari, industria, università, a tutti i livelli. Dobbiamo capire i principi di base dell’ecologia e applicarli”.

Fonte: Revista Ecologica, Sustentabilidade, Evolverde