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Stati Generali del Lavoro a Vaie questo weekend: oltre alla lotta anche l’elaborazione.

cantiereNon c'è solo la resistenza sul campo alla devastazione o gli attacchi ai macchinari. La Val di Susa è un serbatoio di idee e iniziative che da anni ne attraversano il tessuto sociale, fanno informazione e proposte. Questa di oggi proviene da Etinomia, l'Associazione di imprenditori etici che conta almeno duecento partite iva di Valle e che si dà da fare per elaborare progetti di prospettiva.

Gli Stati Generali del Lavoro, convocati per questo weekend da Venerdi 27 a Domenica 29 a Vaie, con la collaborazione del Presidio Europa No Tav, il team che si occupa delle relazioni con l'estero, dei Comuni di S. Ambrogio e Vaie, e della Comunità Montana, si ripropone di aprire otto tavoli di discussione tematica sulle problematiche del lavoro, dell'occupazione e di uno sviluppo alternativo a quello attuale, quello dell'attacco alle spese sociali e dell'improbabile crescita, che fa da modello a partiti che non sanno più "inventare" nulla e che non offrono sogni ad un'Italia saccheggiata da corruzione e devastata dal cemento.

Aperti a tutti, tranne che ai Martina & Lazzaro e ai Benente (non invitati), i tre giorni hanno avuto l’adesione di molte componenti sociali e professionali, dai giuslavoristi ai sindacalisti, alle associazioni di categoria, agli amministratori locali, ai dirigenti di aziende pubbliche, agli imprenditori, al volontariato, alle coop. Si parlerà di sviluppo di idee e progetti che non interessano solo la Valle ma tutta l’Italia, di co-working, networking, poli tecnologici, spazi utili e condivisi e di propensione a lavorare su aspetti innovativi. Non è un caso che iniziative come questa nascano inVal di Susa che sa esprimere una lotta di lunga durata alla Torino-Lione ma anche percorsi e tematiche da cui possono scaturire proposte operative per chi, anche tra le forze politiche, vorrà

elaborarle nel campo delle energie e della programmazione, nei ruoli della microimpresa, nell’implemento della “dualità” cioè nella possibilità di abbinare workshop professionali al percorso di studi.

La collaborazione del movimento nella sua componente “internazionale” è specifica nelle reti di collegamento alle più disparate esperienze internazionali ma è significativa soprattutto perchè il movimento è il più forte protagonista del cambiamento in Italia ed è propositore, nella pratica, di un nuovo modello di sviluppo. E’ la ricchezza del serbatoio Val di Susa che si esprimerà in questi Stati Generali del Lavoro che avranno l’adeguata cornice di intrattenimento e display di prodotti delle ditte che aderiscono al progetto di Etinomia.

In conferenza stampa, alle prevedibili domande del giornalista di un importante quotidiano torinese sui sabotaggi è stato contrapposto un fronte di risposte che ha espresso la complementarietà delle iniziative di lotta con quelle di elaborazione, e sull’argomento compensazioni, che prevederebbero dieci milioni (!) per un nebuloso e non precisato sviluppo tecnologico della Valle, si è risposto fermamente che “non si ricatta una comunità con le compensazioni” e che si dovrebbe chiedere ai soggetti cosa fare dei soldi “perchè se no sono prese in giro“, dimostrando cosi una compattezza che smentisce le illazioni sulle divisioni tra iniziative “dei duri” e iniziative di un’ “ala moderata” dei No . Gli Stati Generali del Lavoro integrano sul territorio la natura “militante” di tutto il movimento e contribuiscono a costruire un programma politico ben connotato contro le grandi opere e i concetti tradizionali di crescita e sviluppo. La controparte è troppo ottusa per comprendere il valore eversivo di questo lavoro sul territorio perchè se no manderebbe la polizia a Vaie invece che al cantiere di Chiomonte questo weekend. Chi non capisce niente di politica e di sociale continuerà solo a contare i soldatini nel cantiere.

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