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Stipendio al 100% pignorato, Equitalia lo fa

Veramente, conviene avere sul conto solo lo stipendio o addirittura toglierlo interamente il giorno stesso del versamento.

di Valsusa Report

Lo stanno già facendo, ci sono delle sentenze che danno torto ad , se dimostrato che ciò che è sul conto corrente è lo , la ditta di riscossioni dello stato non può toccarlo, deve adire al quinto dello secondo normativa.

Proprio qui il nocciolo spiega il portavoce 5s Daniele Del Grosso: “Deriva dal decreto salva Italia: in pratica Equitalia aspetta che lo stipendio o pensione venga accreditato sul conto corrente, anziché andare a pignorare il quinto dal datore di lavoro. Aspettando solo un giorno dall’accredito, Equitalia riesce a pignorare tutto quello che c’è sul conto corrente”.

In un unico emendamento in aula, il distrusse il Pdl del movimento 5 stelle per abolire Equitalia, appunto una proposta urgente che voleva il trasferimento all’Agenzia delle entrate delle funzioni di riscossione di tasse e crediti pubblici. In quella giornata, il deputato Marco Causi (fu lui a presentare l’emendamento soppressivo), votarono in 271 deputati, 180 sono stati i contrari e 7 gli astenuti, Equitalia riusci a sopravvivere e a mantenere, così dissero i parlamentari 5 stelle: “Costi di struttura esorbitanti, profitti sulle tasse degli italiani, corruzione interna, favori ai soliti noti, condizioni di riscossione spesso disumane con i deboli e altrettanto spesso morbide con i grandi evasori.”.

Il PD prese tempo dicendo che la riforma delle riscossioni era già al vaglio e alla modifica pronta all’approvazione nella Legge delega del Governo Renzi, tempo che ad oggi con la sordità del pignoramento del 100% del conto rischia di mettere le famiglie italiane in gravi situazioni, senza soldi sul conto nel mese non si fa la spesa, e i tribunali così intasati non riusciranno a sbloccare la restituzione dello stipendio, veramente conviene avere sul conto solo lo stipendio o addirittura toglierlo interamente il giorno stesso del versamento. Viene in mente quando nel lontano 2009 le aziende passarono dall’assegno al versamento in banca della mensilità. Coincidenze.

V.R. 30.7.15