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Susa: il M5S sottolinea alcune divergenze con il sindaco Plano in una lettera aperta.

Lettera aperta del M5S di Susa dopo l'incontro con il sindaco Plano. Perplessità sulle scelte assunte in ambito Sanità e sulle così dette compensazioni.

FOTO FRANCESCO CAVEZZALE

di Davide Amerio.

Il M5S di traccia un bilancio dopo mesi di insediamento della giunta Plano. Dopo aver avuto un incontro con il sindaco per verificare  l’operato della giunta e quanto è stato fatto in relazione a quanto proposto in campagna elettorale, il M5S di ha preparato una lettera aperta mantenendo fede ai principi di trasparenza che sostiene.

Gli argomenti trattati riguardano principalmente la situazione della e delle così dette “Compensazioni”. Su questi argomenti il M5S di Susa esprime forti perplessità per le scelte assunte da Plano. La decisione dei sindaci di non proseguire nel ricorso al Tar contro la Regione non è condivisa dai 5Stelle. Le esperienze sulle promesse mancate (come ad esempio la salvaguardia del punto nascite di Susa)  non convince i pentastellati della risoluzione “politica” impostata da Plano nei confronti della giunta .

Sulle “compensazioni”, che Plano definiva “irricevibili” durante la campagna elettorale, il forte timore è che la giunta possa dare l’impressione di accettarle sotto le mentite spoglie di finanziamenti “dovuti” per le opere pubbliche in Susa.
I 5Stelle rilevano infine che la giunta Plano è ancora latente sui meccanismi da adottare a livello comunale per favorire la partecipazione dei segusini all’amministrazione della città.

Di seguito la lettera integrale.

Dopo alcuni mesi dall’inizio del mandato dell’Amministrazione Plano abbiamo chiesto un incontro per verificare l’operato della stessa e lo stato di avanzamento lavori rispetto a  quanto definito sul programma elettorale e dichiarato durante la campagna per le elezioni comunali.

Nel rispetto della trasparenza che caratterizza l’operato del M5S condividiamo quanto emerso durante questo incontro e  la nostra posizione sui temi trattati.

Ospedale

I sindaci della valle hanno deciso di non presentare il ricorso al TAR riguardo la sua riorganizzazione, ritenendo probabile che la Regione, anche nella ipotesi che il ricorso venga accolto, adotti una nuova delibera che lo renderebbe inefficace. I sindaci intendono privilegiare  un dialogo politico con la Regione che, a loro dire, ha mostrato interesse a rivedere la situazione dell’ospedale di Susa. Come già anticipato da un recente comunicato firmato dai gruppi M5S e gruppo M5S Regionale, ribadiamo la nostra contrarietà all’abbandono di questo ricorso. L’esperienza di questi anni ci insegna che le promesse non sono mai state rispettate. La sanità è un diritto di tutti i cittadini e su questo valore, almeno, non può esserci trattativa e diventa difficile fidarsi di chi è direttamente responsabile del disastro sanitario regionale.

Trasparenza

Il M5S Susa, al fine di garantire il principio di trasparenza e partecipazione dei cittadini alle attività dell’amministrazione, ha effettuato le riprese video delle sedute del consiglio comunale, pubblicandole sul proprio canale YouTube. Si è trattato di un “servizio” fatto alla cittadinanza e non all’amministrazione. Questa, come da programma elettorale, avrebbe già dovuto provvedere alla diffusione delle sedute modificando opportunamente il regolamento del Consiglio. Il Sindaco ha dichiarato a riguardo che l’amministrazione ci sta lavorando. Attendiamo fiduciosi. Lo Statuto Comunale necessita di implementazioni per migliorare e integrare gli strumenti partecipativi utilizzabili dalla cittadinanza (petizioni, istanze, referendum) al fine di renderli più funzionali e accessibili. Rimarchiamo inoltre, come già fatto durante l’ultima assemblea pubblica, che ad oggi il Comune di Susa è sprovvisto di regolamento referendario nonostante sia previsto dall’articolo 7 del Testo Unico degli Enti Locali Dlgs 267/00, quindi lo strumento referendum comunale è inutilizzabile.

Compensazioni

Forte perplessità nutriamo sull’idea dell’amministrazione di accettare le Compensazioni per alcune opere (Ponte degli Alpini e co-finanziamento per la ristrutturazione del Teatro) definendole opere “dovute”. Queste compensazioni erano considerate, durante la campagna elettorale da parte del sindaco Plano, come “irricevibili” in quanto, pur essendo “dovute”, erano classificate arbitrariamente come “compensazioni”. E’ nostra convinzione che accettare finanziamenti “promiscui” crei un pericoloso precedente tra ciò che è “dovuto” e ciò che viene “compensato”. Una amministrazione che si dichiara non dovrebbe accettare di offrire il fianco all’interpretazione errata di essere considerata favorevole alle compensazioni. Per l’urgenza della copertura del Teatro Civico e la messa in sicurezza dello stesso sarebbe opportuno valutare uno sforamento al patto di stabilità, pratica messa in atto da diversi Comuni italiani, oltre che dalla scorsa amministrazione Plano a fine mandato.

Susa