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“Tav e media”. Lo studio del Controsservatorio Valsusa al Forum “Giornalismo e informazione” di Perugia

Dalla Valsusa a Perugia. La rappresentazione mediatica del movimento No Tav presentata a giornalisti di tutta Italia al più importante convegno nazionale su giornalismo e informazione.

di Oriano De Paoli

Si è tenuta il 25 marzo a , nella Sala Vaccara del Palazzo dei Priori, la conferenza stampa di presentazione del Forum Giornalismo e Informazione. Dalla libertà di stampa alla manipolazione della realtà.

forum-giornalismo-e-informazione-pg1Il Forum si terrà tra il 28 e il 30 marzo e vede numerosi ospiti del mondo giornalistico.  Tra gli altri:  Paolo Borgognone, collaboratore del Centro Iniziative per la Verità e la Giustizia; Geraldina Colotti, scrittrice e poeta, giornalista de “il Manifesto”, per il quale cura anche l’edizione italiana de “Le Monde Diplomatique”; Jean Toschi Marazzani Visconti, collaboratrice de “Il Manifesto”, “LIMES”, “Avvenimenti”, “Maiz”; Giorgio Beretta, ricercatore OPAL (Osservatorio permanente sulle armi leggere), membro della Rete Italiana Disarmo, giornalista, massimo esperto in commercio ed esportazione di armamenti; Andrea Palladino, giornalista e documentarista, si occupa di  inchieste sulle ecomafie e sulla criminalità organizzata per varie testate tra cui “il Manifesto”,  ”l’Espresso”, “Il Fatto Quotidiano”,  ”l’Unità”,  “Reportime”  e il sito web tedesco stern.de; Giuseppe Firrinceli per il movimento No .

Parteciperanno al Forum Irene Pepe (BalonMundial) e Massimo Bonato (TG Vallesusa) per il Controsservatorio , portando a Perugia i risultati dello studio Il e i : quale informazione, di recente presentato al Polivalente di Bussoleno, Venaus e al Circolo dei lettori di Torino.

Di seguito il comunicato del Comitato promotore del Forum

 

COMUNICATO

Che si tratti di giustificare un cambio di regime, di stabilire la legittimità di un referendum, di dichiarare un embargo o di addurre prove per scatenare guerre ed annientare Stati sovrani, non c’è stato atto o evento della politica internazionale degli ultimi anni che i mass media occidentali non abbiano ricondotto nell’alveo rassicurante della missione civilizzatrice che lo stesso Occidente continua a volersi assegnare.

Sbandierare ad ogni piè sospinto la dottrina dei diritti umani, retoricamente indicata come culmine della morale civile, è servito ad oscurare il fatto che tra i diritti umani c’è per primo il diritto alla pace, il diritto a non vedere aggredito il proprio paese, il diritto a non essere bombardato, il diritto all’autodeterminazione.

Sta di fatto che a partire dalla aggressione alla Jugoslavia, all’Iraq, all’Afghanistan per venire alla Libia o alla , quella dottrina è stata impiegata come formula di legittimazione degli interventi armati degli USA e dei loro alleati per abbattere regimi sgraditi e non funzionali alla loro espansione egemonica.

Fornendo sovente una giustificazione ideologica a quell’insieme integrato di rapporti di forza dal quale dipende, il circo mediatico, negando in concreto quegli stessi valori fondativi della civiltà occidentale, si è esibito in una grande produzione di discorsi ideologici che hanno evitato il confronto con la realtà.

Proprio a partire dalle realtà emerse dai conflitti con tutte le loro implicazioni e a partire dal bisogno dei giornalisti di rivendicare libertà di informare, anche e soprattutto dal basso, un gruppo di cittadini, sostenuti da ARCI, AsiCubaUmbria, Ass.Culturale La Goccia, Attac Perugia, Micropolis, ha promosso un incontro pubblico a microfono aperto sul tema della libertà di stampa contro ogni manipolazione.

Il Comitato Promotore

Maurizio Fratta

Elisabetta De Persio

Loukia Demosthenous

Anna Serena Bartolucci

http://forumgiornalismoperugia.wordpress.com/