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TAV Firenze ripensamenti sulla galleria sotto la città.

Cambio di direzione nel progetto del tunnel sotteraneo per la Tav di Firenze? Parrebbe di sì con l'opposizione dei sindacati e il consenso dei comitati.

di Davide Amerio.

Novità importanti giungono da in merito ai progetti . L’idea del tunnel che attraversa la città portando sotto terra la linea AV pare essere stata ripensata da RFI. Ne danno notizia il senatore del M5S Marco Scibona (nonché segretario della 8° Commissione per i lavori Pubblici e Comunicazioni) in un comunicato stampa e diverse testate locali.

Dichiara Scibona:

Apprezziamo l’apertura per un cambio di rotta venuta dall’AD di R.F.I. Ing. Gentile circa la realizzazione del tunnel TAV di Firenze. Ci auguriamo che finalmente la società proprietaria della rete ferroviaria italiana trovi altre soluzioni meno costose, meno impattanti e di più facile realizzazione.

Non possiamo però non sottolineare che attendere diciassette anni prima di avere un ripensamento sia sintomo ancora di una mentalità tutta incentrata verso le grandi opere inutili a discapito di ciò che serve ai cittadini, ma possiamo comunque esprimere un cauto ottimismo per questo cambio di vedute, decisamente più moderno ed al passo con i tempi.

Personalmente, ho avuto modo di visitare alcune case site nei pressi della linea AV che attraversa Firenze, molte presentano gravi fessurazioni apparse in seguito ai lavori della trincea in calcestruzzo. Questo genere di lavori provoca qui, ma purtroppo anche in altre città, una serie di danni a costruzioni private che spesso diventano un incubo che stravolge la vita dei proprietari.

Una riflessione particolare deve poi essere dedicata al costo di tale progetto: appaltato per 700 milioni, oggi i costi sono triplicati sforando i due miliardi. Soldi che, se impiegati in manutenzione ed efficientamento dell’esistente, risolverebbero la quasi totalità del malcontento dei pendolari e porterebbero il nostro Paese tra i più avanzati dal punto di vista della mobilità legata al trasporto pubblico locale.

La questione del tunnel è molto dibattuta da tempo. Il sindacato è intervenuto pesantemente per dichiarare che il cantiere è un’occasione per dare lavoro e la linea sotterranea consentirà di liberare le linee di superficie per agevolare i pendolari.
Di parere ben diverso il movimento di Firenze che in un comunicato stampa osserva:

Le indiscrezioni sul possibile abbandono del progetto di sotto attraversamento della linea TAV a Firenze, venute dal sindacato CISL, non possono che confermare quanto denunciato da un decennio dai comitati che si oppongono al folle e inutile progetto. Le terre prodotte dalla fresa sono e saranno sempre rifiuti, nonostante gli sforzi vergognosi degli ultimi governi (Monti, Renzi) per modificare in maniera criminogena le normative vigenti; che l’autorizzazione paesaggistica (e anche la VIA sulla stazione ai Macelli) non ci sia è noto a tutti e dichiarato chiaramente dalla Pretura nelle inchieste penali in corso, anche se il Comune di Firenze tace in maniera compiacente e ancora non risponde alle richieste del Comitato TAV. Si continua a tacere sulle criticità ambientali e sui rischi enormi che soffrirebbe il patrimonio edilizio della città se mai una fresa iniziasse a scavare, sulle incongruenze e lacune progettuali che i tecnici del medesimo comitato hanno denunciato da tempo. L’abbandono di un progetto TOTALMENTE inutile, anzi dannoso per il sistema dei trasporti e in particolare per il servizio ferroviario, sarebbe segno che il buon senso finalmente vince sull’ottusità di chi cerca solo profitti spalmando cemento sulla città.

In merito alle dichiarazioni della CISL il comitato No Tunnel Tav Firenze sottolinea:

Il Comitato resta comunque allibito davanti ai gridi di dolore del sindacato CISL che paventa perdita di posti di lavoro! Abbiamo invitato più volte tutti i sindacati confederali, compresa la CISL, ad un sereno confronto sul tema di questa grande opera inutile, ma si è sempre rifiutato anche il minimo contatto. Da anni il Comitato dimostra come i lavori diffusi sul territorio di potenziamento della rete ferroviaria complessiva creerebbero molti, ma molti più posti di lavoro che non una fresa che scava un tunnel. Che i sindacati confederali non capiscano una banale evidenza come questa è un pessimo segno, soprattutto per i poveri lavoratori da loro tutelati. […]

Comunque finisca questa incresciosa vicenda resteranno delle profonde cicatrici nella città, una assurda voragine ai Macelli, una zona verde distrutta, paratie sotterranee che stanno impattando pericolosamente sulla falda; resterà sempre la vergogna di quasi 300 milioni buttati al vento – sempre che non vengano riconosciute le richieste dei costruttori per spese ulteriori superiori ai 500 milioni.

Chiede chiarimenti alle Ferrovie dello Stato il sindaco di Firenze Dario Nardella per capire qual’è lo stato di avanzamento dei lavori, quali sono gli obiettivi che si intendono perseguire e le prospettive.
Oggetto del dibattito, oltre che l’inutilità dell’opera, è la degenerazione delle linee tradizionali per i pendolari, abbandonate e poco sicure.
I deputati di Alternativa Libera chiedono l’abbandono del progetto sotterraneo e l’investimento in manutenzione e sicurezza per i treni dei pendolari, a maggior ragione dopo episodi come quello del treno regionale che ha perso una porta mentre viaggiava.

Rafforza gli argomenti contro il tunnel la consigliera comunale fiorentina Arianna Xekalos (capogruppo del M5S) che si dichiara soddisfatta dei ripensamenti sul progetto. Conferma comunque l’attenzione del movimento sulle inchieste in corso sulla Tav Firenze e il controllo in tutte le sedi istituzionali nonostante le “altezzose e imprudenti dichiarazioni dei sindacalisti fiorentini” mai informati, per loro volontà, sui progetti alternativi dei cittadini espressi nei comitati.

(D.A. 24.07.15)