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Tav-Giunta decaduta articola sui giornali, 10 Mln per Tav

6a00d83451654569e2019b01cc0921970c-500wiÈ di oggi la notizia che la giunta decaduta del presidente Cota spazza con un colpo a effetto e "regala" dieci milioni di euro alla Val di Susa. Ecco come le frange estreme dell'antagonismo comprano le elezioni.

La Giunta regionale del Piemonte è ormai decaduta per voler di Stato. Il Consiglio di Stato ha respinto l’ultimo ricorso di Roberto Cota  contro la sentenza del Tar che annullava le elezioni del 2010. Ha così confermato l’irregolarità delle consultazioni per la partecipazione eversiva di una lista (Pensionati per Cota), presentata con l’uso di firme false. Sancito così l’azzeramento dell’Assemblea regionale e il ritorno al voto da ieri giorno della ratifica ufficiale, il presidente resta in carica solo per gli atti improrogabili e urgenti.

“Si tratta dell’estremo tentativo di far digerire una Grande Opera inutile alla popolazione valsusina, convinti di poter comprare in questo modo qualche briciola di consenso elettorale in vista delle imminenti votazioni regionali e comunali di Susa” dirà Davide Bono del M5S. Il Presidente decaduto con un’integrazione di 10 milioni di euro allo sviluppo dell’imprenditoria della valle di Susa. Per le attività produttive destinata alle imprese piemontesi interessate dalla realizzazione di grandi infrastrutture, sarà gestita da Finpiemonte.

“Risponde alla concretezza e al lungo percorso di confronto e condivisione intrapreso, insieme all’Osservatorio Torino-Lione, con gli attori economici, gli enti locali e le associazioni della valle – replica Roberto Cota -. La nuova misura non comporta oneri sul bilancio regionale e si inserisce nell’Asse 1 ‘Competitività delle imprese”, le risorse vengono trasferite a titolo di anticipazione provvisoria dalle risorse a valere sulla sezione emergenze del ‘Fondo regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese’ e potranno poi essere restituite, utilizzando i fondi statali stanziati a titolo di compensazione.

imagesDunque saranno prestati i soldi da Finpiemonte e verranno restituiti con i fondi delle alla Torino-Lione. Si fa subito sentire il Movimento 5 Stelle in una nota del consigliere regionale Davide Bono. “Queste risorse, ai sensi della legge regionale 34/2004, sono risorse regionali o europee cofinanziate (anche se Cota prova a mentire nuovamente dicendo che non hanno oneri per le casse della Regione), che, a quanto apprendiamo dalle agenzie di stampa, costituirebbero un anticipo di cassa per i fondi di cui alla l.r. 4/2011, la legge bluff a titolo ‘Promozione di interventi a favore dei territori interessati dalla realizzazione di grandi infrastrutture. Cantieri – Sviluppo – Territorio’.  Tale legge rappresenta il simbolo dell’inciucio tra destra e Pd, che forzarono il regolamento contro il M5S che resisteva ad oltranza all’approvazione di una legge truffa che alla fine destinò soli 200.000 € alla Valsusa, spesi in volantini informativi!! Dove sono i soldi a copertura dunque? – continua nella nota – Ci sarà da stare ben attenti, per questo chiederò quanto prima al Tar, al Consiglio di Stato e al Ministero dell’Interno di esprimersi sulla regolarità di queste azioni, tutto fuorché improrogabili ed urgenti”.napo-forza ita

Balza subito all’occhio la nuova frase istigatrice del presidente dell’Osservatorio Mario Virano, intervenendo alla presentazione del libro di Mino Giachino Logistica e Trasporti: “La Torino-Lione e’ una sfida politica di primo livello, di rilievo nazionale e internazionale e come tale va vissuta. Non farla farebbe prevalere tutti i localismi, i settorialismi, gli interessi particolari”.

Nulla di nuovo a detta di molti, se si tratta di atti improrogabili e urgenti allora l’area di supporter e antagonista del Tav azzarda un nuovo spot elettorale. È sperabile che le persone siano ormai  in grado di smascherare i messaggi oltranzisti dell’ala politicoinsurrezionalista promotrice delle Grandi Opere, e chieda a gran voce più welfare – giunge l’eco dalla Valle.