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Tav: leggere i siti No Tav può farti guadagnare 9mila euro al mese! Parola di Virano.

La Corte dei Conti arriva in Val Susa e pone sotto la lente di controllo l'operato di Mario Virano.

di Davide Amerio.

Quando si tratta di spendere soldi per il benessere comune, per le opere utili, per aiutare chi ha difficoltà economiche a causa della crisi, i soldi non ci sono mai. Perlomeno è quello che ci viene raccontato ogni giorno dai media e dai politicanti che occupano le poltrone degli studi televisivi. Austerità… Austerità!

Su come vengono realmente spesi i soldi dei contribuenti ci vuole in fondo poco. Il M5S piemontese ha recentemente presentato un esposto alla Corte dei Conti per sollecitare un controllo sui numerosi incarichi di Mario Virano; mentore, dalla prima all’ultima ora, del progetto per la linea Torino-Lione. L’uomo del dialogo, secondo le istituzioni, l’uomo delle poltrone secondo i suoi critici.

Sarà un caso che Virano è stato nominato recentemente presidente della nuova TELT la società che sostituirà LTF.
Sulle spese di LTF,  il M5S ha da tempo espresso forti perplessità sull’uso dei fondi pubblici. Lo ribadisce  in un comunicato stampa.

A Virano sembra andare però il merito di una singolare iniziativa (Austerità…Austerità!): l’aver affidato all’architetto Fabrizio Bonomo l’incarico di monitorare le pubblicazioni dei siti che trattano del Tav, sopratutto quelli , per i mesi di novembre e dicembre. Compenso? Solo 18mila euro in tutto per due mesi di lavoro… (Ah l’Austerità!). E la Corte dei Conti vuole vederci chiaro.

Buone notizie quindi: i disoccupati della potranno avere nuove possibilità di impiego. Chiedete a Virano!

D.A. 09.03.15

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