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Tgv bloccato, guasto, sabotato, come cambia la prospettiva

Si scopre per un guasto che il TGV passa già in Valle di Susa, e che rompere un vetro del treno non è reato, ma può essere un sabotaggio nella valle dei No Tav

di Report.

La prospettiva,  è ciò che siamo abituati ad incasellare nei ricordi, il giusto o sbagliato viene a galla nei ricordi in base a come sono stati memorizzati, lo facciamo tutti i giorni. A ,  un paese della media valle il si è fermato, un gusto elettrico del pantografo ha rovinato la linea a tal punto che la conduzione elettrica si è interrotta. Tre ore di agonia, manca l’aria il treno si surriscalda e come riportato dai media giornalistici, con a bordo donne, bambini, neonati e disabili la follia viene giustificata. Presi d’assalto i finestrini vanno giù con duri colpi di rabbia probabilmente scaturita dall’obbligo di non scendere dal treno, la folla si ribella, e il danno allo stato è fatto. Tutti soccorsi, il super treno viene trainato da un locomotore a gasolio e i passeggeri tradotti a riprendere il proprio viaggio. Che belli quei carcassoni con i vetri a compasso, delle volte li trovavi già giù perché incastrati.

La prospettiva di un’altra follia ci da un gruppo di antagonisti chiusi in un treno per l’identificazione a seguito di un corteo, le ff.oo. fanno scendere ad uno ad uno, documento e scrittura dati su un taccuino, ore interminabili, la follia, vengono rotti i vetri del treno, non respiravano più. La denuncia per atti vandalici, la prima detenzione alla caserma più vicina e l’indignazione dopo la lettura dei media giornalistici, lo scandalo, “andassero a lavorare invece di rompere le nostre cose”.

Appunto la prospettiva dovuta al ricordo del giusto e sbagliato ci fa vedere, ragionare ed esprimerci in base alla classificazione di massa della nostra società,  più o meno quello che al bar va bene per tutti, è che dire a Bruzolo invece che rompere i vetri potevano forse aprire le porte e scendere all’ombra degli alberi, in fondo un vetro rotto di un treno è sempre “danno allo stato”.

Ma oggi no, la prospettiva dice che si indaga anche per un sospetto ” i controlli della polizia servono per capire se qualcuno possa aver provocato il volontariamente, vista anche la zona in cui si è verificato il blocco” da La Repubblica di oggi 21 luglio. La prospettiva.

V.R. 21.7.15