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Tiziana Beghin (M5S): la mia verità sul Tav

di Redazione.

, europarlamentare del M5S, riconfermata alla ultime elezioni, ha espresso la sua visione sulla questione . Dal suo profilo FB riportiamo il testo, per l’interessante analisi che contiene.


LA MIA VERITÀ SUL #TAV

Ho riflettuto a lungo prima di esprimermi sulla questione TAV. Il rischio era, e in parte è ancora, lasciare che le emozioni prendessero il sopravvento sulla logica e il pragmatismo che, credo, da sempre mi contraddistinguono. Superato lo choc iniziale, ritengo comunque doveroso esprimere il mio pensiero, anche se, in qualità di portavoce, il mio pensiero vale esattamente quanto quello di ogni altro attivista, portavoce o elettore del M5S.

Sono una NO-TAV, e lo sono sempre stata: ero in Val Di insieme ai manifestanti durante le proteste, ero lì quando la polizia ci caricava, ero in tribunale per testimoniare e difenderli da accuse ingiuste ed ero in Parlamento a portare la voce della Valle in Europa…

Ho un profondo rispetto per il nostro Premier Conte, ma resto profondamente convinta che IL TAV (vi prego chiamiamolo con il suo nome, seppur improprio, IL TAV, treno ad alta velocità, ma che in realtà è ad alta capacità) sia un’opera totalmente sovradimensionata rispetto alle necessità, altamente impattante da un punto di vista ambientale, economico e sociale (eh sì, le comunità, le persone, la loro vita nella mia scala delle priorità hanno sempre la precedenza).

Oggi si ribalta la posizione “tecnica” espressa dall’analisi costi benefici perché i finanziamenti europei, che passerebbero dal 40 al 55%, la rendono improvvisamente più profittevole.

Ecco, facciamo un po’ di chiarezza:

1) non è scritto da nessuna parte che l’UE finanzierà il 55% dei previsti 9,6 miliardi di costo dell’opera. Certo, ci sono delle proposte generiche (che però riguardano varie opere europee, e non solo il Tav), ma nulla di concreto, tanto che ad oggi l’ultimo bando del 1° luglio reca lo stesso codice di cofinanziamento da sempre previsto: il 40%.

2) L’aspetto meramente finanziario è solo uno dei molteplici aspetti che ci indicano perché il TAV Torino – Lyon è inutile, e non dobbiamo dimenticare che comunque il 45% dell’opera resterebbe a carico dei conti nazionali, con squilibri ormai noti tra Italia e Francia.

3) Non c’è alcuna penale per la rescissione dell’accordo sul TAV da parte dell’Italia. Non ci sono mai state!

4) E infine, se anche l’Europa finanziasse il TAV al 100%, io resterei contraria, perché per me non ci sono solo ragioni economiche per opporsi a quest’opera inutile. Quando parlo con i vari player e stakeholder nazionali e internazionali la prima cosa che mi dicono è: “ma sa che lei non sembra un 5 stelle…lei ragiona, dimostra buonsenso…”. La mia risposta standard è: “le chiedo scusa, forse non siamo stati abbastanza efficaci nel far comprendere la vera essenza del M5S”. Noi del M5S siamo attivi per la crescita di TUTTE le parti sociali, studiamo, raccogliamo eccellenze e competenze, lavoriamo ogni giorno cercando il giusto bilanciamento tra interessi pubblici e privati… Ecco, il TAV con questo non c’entra NIENTE. Non serve alle aziende, non serve ai cittadini italiani, non serve all’Europa. Lo sappiamo tutti, ormai, tranne il Partito (Unito) delle Grandi Opere.

Facciamo, invece, le tante piccole opere dove nessuno ha vantaggi impropri, ma tutti hanno benefici evidenti. Su questo l’Europa sarà sicuramente d’accordo e non farà mancare il suo contributo.

Oggi, come ieri, NO AL TAV