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Torino Cavallerizza Reale vuole chiarezza d’intenti

COMUNICATO STAMPA

: SERVE CHIAREZZA D’INTENTI DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE. L’USO CIVICO È IN PERICOLO?

Lo scorso venerdì 16 marzo alcuni membri dell’Assemblea Cavallerizza 14:45 hanno presenziato alla seduta delle Commissioni Consiliari permanenti IV e II congiunte, convocata per discutere la destinazione di fondi CIPE per la Cavallerizza Reale assegnati ai Musei Reali di .

Nell’aprile 2016 Fassino annunciava lo stanziamento da parte del CIPE di 15 milioni di per la riqualificazione della Cavallerizza con la costruzione di una galleria espositiva (da assegnare ai Musei Reali) collegata al Maneggio Alfieriano (riassegnato al Teatro Stabile), sulla scorta di quanto indicato nel Masterplan confezionato alle Homers ed Equiter

A giugno del 2016 è cambiato il governo della Città, ma le intenzioni sulla Cavallerizza appaiono ancora molto ambigue.

Il Vicensindaco Guido Montanari, il 6 febbraio 2018, ha reso noto l’affidamento all’Arch. Agostino Magnaghi, da parte di Cassa Depositi e Prestiti, dell’elaborazione di un nuovo Masterplan per la Cavallerizza.

Oggi è emerso che i Musei Reali, ente pubblico assegnatario dei fondi CIPE, intende dirottare i fondi destinati alla Cavallerizza esclusivamente sulle parti dei giardini, anche se l’ipotesi di progetto originario della vecchia giunta a guida PD prevedeva invece il restauro del Maneggio Alfieriano e di parte della Cavallerizza di proprietà di CDP

La direttrice dei Musei Reali, la dott.ssa Enrica Pagella, si è infatti dichiarata non più “interessata” a proseguire il percorso verso il restauro della Cavallerizza.

Per di più la Soprintendente Arch. Luisa Papotti ha strumentalmente invocato un intervento della giunta per appurare presunti rischi di instabilità del complesso, come aveva già denunciato nel maggio dello scorso anno. Tuttavia, agli allarmismi su ipotetici problemi strutturali, era seguita una perizia, curata dal Prof. Arch. Giovanni Brino, grazie alla quale si è dimostrata l’inesistenza del pericolo.

La giunta poi ha confermato l’ipotesi dell’Ostello nella parte di proprietà di CDP, così come previsto nel vecchio Masterplan di Homers.

L’approccio di questa giunta alla questione Cavallerizza non sembra dunque molto differente da quello della giunta passata. Sembrano manifestarsi incongruenze tra le scelte che questa Amministrazione sta effettuando e gli impegni chiesti dal Consiglio Comunale con la mozione approvata il 25 settembre scorso, nella quale si indica l’Assemblea Cavallerizza 14:45 come soggetto agente il percorso di partecipazione per la predisposizione di un regolamento per l’Uso Civico della Cavallerizza Reale. [Qui il testo della Mozione n.69 2017 03094/002]

La bozza di regolamento sarà definitivamente approvata nei prossimi giorni, a conclusione di un intenso ciclo di assemblee pubbliche cittadine.

In questa condizioni l’Assemblea si chiede se l’obiettivo della delibera per l’Uso Civico della Cavallerizza, inteso come riconoscimento di uno spazio di libertà e autogoverno dei Cittadini, sia a rischio.

“Uso Civico” significa una Cavallerizza per tutti, un Bene Comune non assegnato ad un soggetto particolare, ma uno spazio aperto, accessibile, attraversabile e utilizzabile da tutta la Cittadinanza che nel suo complesso ne diviene titolare.

L’Assemblea Cavallerizza 14:45 non è disponibile a compromessi sul futuro della Cavallerizza.L’Assemblea ribadisce i punti dell’appello che da sempre indicano verso dove e come proseguire in questa lotta.

Per questo, l’Assemblea continuerà ad opporsi alla cessione o all’affidamento a soggetti privati e ad una spartizione della Cavallerizza, ad interventi di restauro non coordinati in questo complesso architettonico unitario, alla chiusura dei suoi cancelli e a qualunque altra azione che impedisca alla Cittadinanza di essere destinataria del valore che la Cavallerizza Reale può generare in quanto Bene Comune.

Torino, 19 marzo 2018
Assemblea Cavallerizza 14:45