Triplici sondaggi Tav a Buttigliera.

Due fatti, uno da ultimare. Continueranno ancora per la galleria della Collina Morenica

FOTO DEL COMITATO DI BUTTIGLIERA ALTA

di Valsusa Report

Sono tre i sondaggi eseguiti dalla ditta Euro Geo Engineering in strada del Cellino, Borgata Cornaglio, un enorme distesa boschiva venduta dall’Ordine Mauriziano a due proprietari che hanno iniziato il disboscamento uso legna da ardere. I primi a farne le spese sono due campi di pioppi, ed “è grazie a queste due nuove e larghe strade che i mezzi pesanti della trivella hanno potuto portarsi nella zona dei sondaggi” ci dice un contadino di passaggio a spasso con il cane. Ci fa vedere le foto dei due sentieri “di qui non sarebbero certo passati”, una curva ed ecco una delle trivelle più grosse ultimare il terzo dei sondaggi, “stiamo smontando, questo non siamo riusciti a finirlo” dicono i tre operai li presenti questa mattina, in effetti le casse delle cosiddette carote sono vuote.

Proseguiamo al primo sondaggio dove troviamo due tombini, sondaggio eseguito, al secondo sondaggio più vicino ad una torre, la Torre della Bicocca, una torre medioevale di avvistamento dei tempi in cui i castelli della valle segnalavano i passaggi o gli eventuali eserciti in transito. Li un cammion della stessa ditta porta via gli ultimi attrezzi e le casse acqua utili alla trivellazione, presenti le forze in divisa con una macchina in borghese, sondaggio finito ma da chiudere ancora con il tipico tombino. “Andate via?, stiamo smontando ma dobbiamo tornare, non so quando”, ci sono i No Tav, le strade intorno al sondaggio vengono riempite di tronchi di albero secchi, un modo per interferire con i lavori, le macchine scansano e ce ne andiamo.

sondaggio Bicocca2

I sondaggi propedeutici alla linea Tav nazionale prevedono dei carotaggi anche a grosse profondità circa 40 metri per vedere la consistenza e il tipo di materiale che secondo il progetto deve essere tolto per far posto alla galleria in direzione di Orbassano “dove c’è l’inutile scalo ferroviario che non ha mai usato nessuno – ci dicono i presenti – e che nessuno continuerà ad usare perchè le merci, anche se venissero spostate sui treni, le caricano altrove per viaggi più lunghi che non passano da Orbassano ma vanno al Brennero”. Insomma una linea ancora contestata e una popolazione attenta al loro territorio.

V.R. 19.4.16

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