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Lupi a Chiomonte. Turismo elettorale?

L’ultima in ordine di tempo è stata la salita del Ministro Lupi a Chiomonte, per una visita promessa alcune settimane prima, al termine del giro effettuato al cantiere della Clarea.

di Gabriella Tittonel

L’ultima in ordine  di tempo è stata la salita del Ministro a , per una visita promessa alcune settimane prima, al termine del giro effettuato al cantiere della . Una visita che vide fare da Cicerone alla splendida talpa Gea il Direttore  Rettighieri, poi sollevato ad altro incarico.

Insomma Lupi l’aveva promesso e l’ha mantenuto: “tornerò a Chiomonte, per un pranzo in tranquillità”. E la tranquillità c’è stata a osservare le fotografie e le riprese, la solita tranquillità  di un piccolo paese di media valle il lunedì mattina, certo con quel “pizzico” di sorveglianza in più che se ha reso i pochi abitanti un tantino curiosi non li ha certo fatti precipitare in strada. Soprattutto nelle ore di pranzo, fra un telegiornale e una telenovela, ma puntualmente tralasciando i servizi di pubblicità elettorale. Così simili a quanto sotto le finestre accadeva, per terminare,  come spesso succede, intorno a una tavola imbandita.

Insomma, tra Chiomonte e Susa, soprattutto, è tempo di campagna elettorale. E quest’anno a Chiomonte la si fa con una novità in più: quella della visita al cantiere della Clarea. Turismo elettorale anche questo insomma.

Gabriella_55_PinardL’iniziativa è partita con un comunicato redatto dal Comune, nel quale si faceva presente ai chiomontini che chiunque voleva visitare  il sito della grandiosa opera lo poteva fare, previa domanda da  inoltrare agli uffici comunali. E le domande sono arrivate e con queste la prima visita, che si è tenuta lo scorso giovedi pomeriggio. Una ventina di persone, accompagnate dal Sindaco , sono scese nella piana del cantiere, minuscole, viste dall’alto, con gli stivali e i giubbotti gialli e arancioni. Hanno vagato tra ruspe e carrelli, poi con un trenino apposito sono entrate in galleria, ad ammirare la grande caverna nella montagna…. L’impressione, di lontano, è che i visitatori non ne siano usciti molto soddisfatti… forse qualcuno ricordava il bosco com’era, le vigne, altri forse si sono chiesti dove stava andando l’acqua…. Chissà… Poi, un poco faticosamente, tutti sono risaliti lungo la strada ripida con i guard-rail nuovi fiammanti…. Per fortuna i visitatori non hanno respirato polveri: da una settimana la Gea è a riposo…. Ma non hanno, si pensa,  neppure sistemato nello stomaco un pranzetto al ristorante…..

Insomma, a termine visita la considerazione è stata che il turismo elettorale, come le rotaie del treno, viaggia in modo parallelo ma su due guide diverse: la direzione in cui si vuole andare è la stessa ma le circostanze possono essere diverse…. C’è chi mangia di più e chi di meno e c’è anche chi non mangia per niente…..

G.T. 7 aprile 2014