Un Controsservatorio per denunciare le anomalie delle giustizia e dell’informazione sul Tav

20131113_113739[1]Si presenta un nuovo protagonista della denuncia pubblica dei danni alla democrazia portata dalla gestione "inquinata" dei poteri dello Stato e dell'informazione mainstream.

Torino, 13.11.2013.  E' stata  presentata ieri nelle sale di Pro Natura Piemonte un'importante iniziativa indipendente promossa da diverse realtà sociali attive sul territorio (tra cui il nostro TG Vallesusa che ha aderito in giornata) e nomi significativi della società civile piemontese (v. elenco sotto). Si chiama Controsservatorio Val Susa e si propone di promuovere uno studio critico non solo sull'utilità e la sensibilità economica della Torino-Lione ma anche di organizzare diverse iniziative pubbliche per investire l'opinione pubblica con una controinformazione puntuale sulla vicenda Tav. Anima e ispiratore del progetto è Livio Pepino, il coraggioso ex magistrato che è già più volte intervenuto a fil di codice e Costituzione sui temi giuridici su cui è basato il pesante intervento giudiziario contro i valsusini, in polemica con il Procuratore Generale Caselli. E la critica all'intervento giudiziario è infatti uno dei compiti principali a cui il Controsservatorio si dedicherà partendo dal dato di fatto

che l’attività di indagine della Procura torinese ha assunto aspetti anomali nei confronti del popolo No Tav riassumibili nel “diretto coinvolgimento della magistratura nella gestione dell’ordine pubblico …in evidente continuum con le forze di polizia il cui operato dovrebbe anch’esso essere oggetto di controllo“, nelle “contestazioni abnormi“, nell’ “uso a piene mani della custodia cautelare“, nel ricorrere alla “tecnica dei processi a mezzo stampa” nonchè alle “prudenze a fronte di argomentate denunce provenienti dal Movimento No Tav“.

Anche l’aspetto dell’informazione verrà esaminato dal Controsservatorio mettendo in cantiere un libro bianco su disinformazione permanente, strumentalizzazioni e falsificazioni dei media mainstream sull’intera vicenda valsusina. Una necessità primaria, quella di intervenire sulla qualità dell’informazione, come del resto dimostra la perenne necessità di anticipare l’immancabile domanda preliminare del solito cronista col pronunciamento di prammatica sulla violenza/non violenza.  Della gestione dell’informazione sulla vicenda Tav si occuperà un’apposito gruppo di lavoro con l’obiettivo di denunciarne pubblicamente i guasti e gli inquinamenti.

E’ già in calendario la collaborazione con i Giuristi Democratici per l’organizzazione del Convegno (ore 15-19, maxi aula 2) del 2 Dicembre proprio dentro il Tribunale di Torino su Conflitto Sociale, Ordine Pubblico, Giurisdizione: il caso Tav e il concorso di persone nel reato a cui parteciperanno avvocati, professori e magistrati di rilievo. Ma altri eventi pubblici sono previsti nel prossimo futuro cogestiti dai promotori che fanno del rapporto diretto con il pubblico un compito primario.

Il Controsservatorio si pone dunque come protagonista  sul terreno cittadino del dibattito e dell’informazione sulla vicenda Tav e come referente per quelle fasce di opinione pubblica che i Comitati No Tav cittadini  non  raggiungono abitualmente. In questo ruolo sta l’importanza dell’iniziativa, uno dei tanti segni che la critica al Tav, connessa a quella alla politica nazionale e al modello di sviluppo, si sta diffondendo con sempre maggiore autorevolezza.

I PROMOTORI (elenco in progress)

ARCI Torino, ARCI Valle Susa, Attac Torino, Caffè Basaglia, Centro Studi Sereno Regis, Comitato Acqua Pubblica Torino, Comitato Rifiuti Zero Torino, Emergency Torino, Fabio News, Fiom Torino, Laboratorio per la Democrazia Torino, Officine Corsare, Pro Natura Piemonte, TG Vallesusa, Unione Culturale Franco Antonicelli.

Marco Aime (prof. Antropologia Culturale e scrittore), Alessandra Algostino (prof. Diritto Costituzionale, Univ. Torino), Federico Bellono (Segr, Prov. Fiom Torino), Ezio Bertok (Comitato No Tav Torino), Linda Cottino (giornalista e scrittrice), don Michele Dosio (comunità via Germanasca, Torino), Ugo Mattei (Prof. Diritto Civile, Univ. Torino), Paolo Mattone (Comitato No Tav Torino), Luca Mercalli (climatologo, Pres. SMI, saggista e giornalista scientifico), Guido Montanari (Prof. Storia dell’Architettura, Politecnico, Torino), don Fredo Olivero (Migrantes, Torino), Valentina Pazè (Ricercatrice Filosofia Politica, Univ. Torino), Livio Pepino (Dir. Ed. Edizioni Gruppo Abele), Marco Revelli (Prof. Scienza della Politica, Univ. Piemonte Orientale), Beppe Rosso (attore e regista), Fabrizio Salmoni (giornalista pubblicista), Angelo Tartaglia (Prof. Fisica, Politecnico, Torino), Ugo Zamburru (psichiatra, Pres. Arci Torino).