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Un nuovo modello per Susa secondo Sandro Plano

Sandro Plano presenta ai cittadini di Susa il programma politico della sua lista civica

di Davide Amerio

Mercoledì scorso, 30 Aprile 2014, Sandro Plano ha raccolto simpatizzanti e curiosi per presentare il programma della lista civica "Susa" che lo vede come candidato sindaco. Il parto della lista è stato lungo e un po' travagliato; tentativi di accordo con il Movimento 5 Stelle sono naufragati in quanto proprio la presenza di Plano, tesserato PD e politico di lungo corso, non rispettava i canoni dei principi  seguiti dal movimento. Non un fatto personale bensì una scelta politica che ha condotto il movimento comunque a non presentare una propria lista per non disperdere i voti dei No Tav che al momento vedono nella lista civica "Susa" una concreta sponda per la loro battaglia.

gioca la carta di una visione, di un progetto per la città che, a suo dire, manca completamente all’attuale giunta uscente. In modo cortese ma fermo non risparmia critiche all’operato di Gemma Amprimo, sindaco uscente.

Riconosciamo che alcuni lavori sono stati fatti, come la pavimentazione del centro storico- racconta Plano – ma i nostri avversari si prendono dei meriti su progetti che erano stati sviluppati, finanziati e iniziati dalla giunta precedente (dove Plano fu sindaco per due mandati amministrativi): ne sono un esempio il parcheggio di pza Oddone, la fontana di pza  Armi e il parcheggio della ferrovia intitolato al sindaco Favro.

Plano contesta con vigore le affermazioni dell’attuale assessore al bilancio secondo il quale la giunta precedente aveva lasciato dei buchi di bilancio: “abbiamo lasciato una paccata di soldi” precisa Sandro Plano, perché non potevamo spenderli a causa del patto di stabilità; non è vero che abbiamo lasciato dei debiti, abbiamo lasciato  molti soldi e loro oggi vantano di avere un bilancio “record” che è determinato dalla loro incapacità di saper spendere i soldi in favore della città.

Il cuore della campagna elettorale della lista civica “” sono due temi molto sentiti dai segusini: il destino dell’Ospedale e il lavoro. Plano pone una domanda: com’è stato possibile che il reparto maternità abbia visto crollare il numero dei parti in questo modo? La giunta Amprimo si è fidata di Cota e l’ospedale è stato progressivamente emarginato.

lista civica susa planoSul tema del lavoro Plano ci tiene a smitizzare un pensiero che viene propagandato come la panacea di tutti i mali, ovvero l’equazione TAV = LAVORO. E’ falsa questa equazione, la storia dimostra, sopratutto in Val di Susa, che i cantieri non portano lavoro locale, o ne portano solamente in modo marginale; non si può basare un sistema economico sui cantieri perché sono sempre provvisori e non modificano l’economia. Invece il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle imprese locali, il turismo possono modificare il quadro economico e offrire lavoro stabile nel tempo. Di “compensazioni” Plano non vuol sentire nemmeno parlare.

A tal proposito obiettivo della “futura giunta Plano” sarà quello di creare appalti di modeste entità finanziarie in modo che le imprese locali possano concorrere creando lavoro qui. La giunta è composta da molti giovani e da loro arrivano idee innovative su come gestire il turismo e si torna a parlare di quelle  iniziative che coinvolgevano pubblico, sopratutto giovanile, come l’Open Music Festival (e Festival della Birra) completamente abbandonate nel corso degli ultimi anni.

Nei pensieri della lista civica Susa non mancano le questioni della sicurezza della città ( la gestione del territorio, i fiumi), la questione energetica, quella della raccolta differenziata dei rifiuti e gli anziani: la città deve essere ripensata e ri-progettata per consentire loro di partecipare alla vita comune.

Tante idee che nelle prossime settimane i candidati e l’aspirante sindaco andranno a spiegare ai cittadini con incontri sul territorio.

A noi resta il dubbio che questo ambizioso programma necessiti della collaborazione di altri enti istituzionali come per esempio la Regione Piemonte, nel qual caso, pur rispettando le scelte politiche espresse nel segreto dell’urna, pensiamo che un Davide Bono sarebbe di sicuro l’interlocutore naturale.

D.A. 02.05.14