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Una Valle per un’Italia pulita!

Mentre il Procuratore Maddalena parla con il linguaggio della casta e promette di mentenere l'aggressione giudiziaria ai valsusini, l'Assemblea popolare di venerdi compatta la Valle,  rilancia la resistenza e respinge al mittente le accuse di terrorismo .Con un occhio alle elezioni amministrative di Maggio. Plano24012014Voi siete i ladri, noi siamo quelli che combattono per un'Italia migliore! Cosi Sandro Plano, ancora nelle vesti di Presidente di una Comunità Montana smobilitata, si rivolge ai partiti e alla lobby del Tav  anticipando le risposte agli impaludati Procuratori all'inaugurazione dell'anno giudiziario. In un Polivalente di Bussoleno affollatissimo, venerdi sera si è rinforzata l'unità tra Comitati e amministratori e questo è il primo dato nuovo della situazione in Valle. Cosa c'è stato di diverso e in più delle altre volte? (foto di Luca Perino)

LA SOLIDARIETA’. C’è stato che di fronte all’attacco giudiziario con le imputazioni di terrorismo sono cadute tante remore dei sindaci sulla solidarietà, anche di fronte a forme di lotta che forzano la legalità: “Siamo tutti responsabili!” dice Plano alla folla, e persino il pacifico Patrizio, sindaco di Avigliana non trattiene la rabbia: “Abbiamo contro un intero sistema…L’obiettivo nostro deve essere di rompere tutti i piani” di chi vuole l’opera. E tutti si dicono disponibili alle iniziative di lotta contro i nuovi cantieri, con e senza fascia.

La sentenza contro Vair, Perino e Bellone è “un attentato alla democrazia!” che richiede un impegno di tutti per raccogliere in fretta la somma necessaria.

E’ chiaro a tutti che il rifiuto di ridiscutere il progetto sta a significare che è solo più la ragion di Stato che spinge avanti il Tav. Quindi è sempre  vivo anche il No alle compensazioni.

L’accusa di terrorismo viene unanimemente ribaltata su chi manovra le campagne mediatiche e quelle giudiziarie: è terrorismo di Stato quello che si accanisce contro i valsusini con la violenza militare, giudiziaria e mediatica per favorire lo sperpero di denaro pubblico, la speculazione e la devastazione del territorio.

NUOVI SOGGETTI  E ELEZIONI. C’è l’iniziativa autonoma dei sindaci per un’associazione dei sindaci della Valle se dovesse fallire il progetto di Società dei Comuni richiesto dalle nuove leggi  e c’è l’appello di tutti, sindaci e forze politiche presenti (5 Stelle e  Rifondazione Comunista) a serrare le fila per le scadenze elettorali che aspettano la Valle: il 25 Maggio devono vincere tutti i candidati No Tav su un programma di cambiamento del modello di sviluppo e di gestione dei beni pubblici, soprattutto nei comuni governati ora da maggioranze compiacenti, che svendono 20 anni di lotta al Tav per una rotonda, uno svincolo, una stazione: Susa, S. Antonino, Almese, Condove e Chiomonte. Vincere dappertutto in Val Susa mettendo da parte divergenze personali e sigle è l’indicazione politica condivisa.

Un’assemblea dunque ricca di contenuti politici che vede la Valle proporsi al Paese come punta di diamante dell’opposizione popolare e trova lo spazio anche per attaccare a tutto campo la legge elettorale di Renzi. L’assalto mediatico sul terrorismo, per quello che riguarda la Valle, è fallito, respinto e rinviato al mittente. Allo stesso tempo è ribadita la solidarietà a tutto campo con gli arrestati e i condannati, ed è confermato l’impegno a rinnovare la resistenza sia sul piano istituzionale che sul terreno con la giornata del 22 Febbraio. Non ci sono anarchici, terroristi, esterni: è un’unica comunità in lotta contro un sistema di potere corrotto che non riesce a dare prospettive credibili di cambiamento. C’è una nuova unità su basi più avanzate e su presupposti ben chiari che sembra dare già i suoi frutti a 24 ore di distanza con l’avvicinamento delle posizioni delle varie componenti a Susa per una lista unica. C’è insomma una forza che, pur subendo colpi senza precedenti, si può permettere di rilanciare l’iniziativa, di stabilire alleanze e di sottoporre al Paese proposte politiche. C’è da stupirsi se vogliono annientarla?

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