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Valle Scrivia: le FfOo caricano e feriscono manifestanti e il Senatore Marco Scibona

La manifestazione contro il terzo valico viene interrotta dalla carica di polizia e carabinieri. Feriti alcuni partecipanti. Il comunicato stampa di Marco Scibona presente alla manifestazione.

di Davide Amerio

L'ennesima manifestazione pacifica da parte dei movimenti (composti da numerosi cittadini) che si oppongono alle assurdità delle grandi opere riceve nuovamente la benedizione dei manganelli da parte delle FfOo.

Questa volta è toccato agli oltre mille attivisti NoTav che hanno marciato ieri in (AL) verso il cantiere di Radimero dove dovrebbe passare il per collegare la zona dell’alessandrino con il porto di Genova (5o chilometri di percorso di cui 30 in galleria).

I manifestanti sono arrivati alle reti che recintano la zona e hanno tentato di abbatterle in segno di protesta. Polizia e carabinieri, in tenuta antisommossa, hanno dapprima bloccato un gruppo di manifestanti che voleva costeggiare il cantiere poi hanno compiuto una carica con lacrimogeni e manganelli.

In prima fila il senatore valsusino Marco Scibona (M5S) che riesce ad evitare di essere colpito. Peggio è andata per il pensionato Bartolomeo Sanita di 68 anni che ha riportato un profondo taglio alla testa.

Nella giornata Marco Scibona ha rilasciato il seguente comunicato stampa:

Si è svolta oggi una marcia popolare ad Arquata Scrivia, un lungo corteo verso il cantiere Cociv di Radimero. Un’altra tappa importante del lungo percorso di lotta del Movimento – Terzo Valico contro la costruzione di una grande opera devastante per l’ambiente e la salute delle popolazioni che abitano le valli interessate dal progetto.
 
Ho partecipato anche io, in prima fila con i miei concittadini che lottano per l’ennesima grande opera inutile. Abbiamo percorso le strada di Arquata fino al cantiere dove ad attenderci vi erano numerose Forze dell’Ordine schierate.
 
Mi sono posizionato in un punto critico, fra un terrapieno ed una scarpata,  in mezzo alle FF.OO e ai cittadini proprio per vigilare sulla situazione, da lì ho visto cadere circa 200 metri di retri dell’ingiusto ed inutile cantiere, voluto dalla solite lobbies, avverso agli Italiani.
 
Ad un certo punto, dopo un primo momento di contatto, contemporaneamente al lancio di due lacrimogeni, è partita una carica delle forze dell’ordine, e trovandomi in mezzo sono stato spinto per terra, con addosso due operatori in antisommossa. A questo punto un operatore della terza fila ha pensato bene di tirarmi una manganellata che fortunatamente sono riuscito a schivare, mentre i manifestanti urlavano sbigottiti.
 
Questa volta ho avuto i riflessi pronti ed ho evitato un doloroso epilogo, visto che lo status di Senatore, o forse è meglio dire lo status di Senatore a 5 Stelle, non garantisce l’incolumità dalle manganellate gratuite.
Meno fortunati 2 manifestanti che si sono allontanati sanguinanti….
 
Successivamente è tornata la calma, grazie alla maturità dei manifestanti che hanno indietreggiato, imitati dalle Forze dell’Ordine.
 
Non sarà questo episodio a farci demordere, continueremo a lottare per un utilizzo delle risorse economiche per servizi utili a tutti i cittadini e per far si che le scarse finanze pubbliche non finiscano in mano a potentati e collusi.
 
Marco Scibona – Senatore M5S Piemonte