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VDAY 3: Movimento 5 Stelle di governo

Beppe Grillo irrompe sulla scena del terzo Vday accolto da una piazza piena e dal calore dei sostenitori del movimento.

Non è propriamente il solito Beppe quello che parla dal palco del Vday di oggi; non mancano le battute e le prese in giro sulla casta ma è un programma politico preciso quello che viene illustrato in previsione delle elezioni Europee.

La piazza di che  ospita questo fu quella in cui parlò Pertini e da qui, sottolinea Beppe, dobbiamo ripartire per costruire un paese diverso, dobbiamo andare “oltre” l’attuale sistema. Proprio questo è dedicato al concetto dell’oltre.

illustra dati allarmanti: le statistiche dell’Ocse ci dicono che in Italia sette persone su dieci hanno difficoltà a comprendere un discorso complesso. Siamo stati superati dal Ruanda. Occorre ripartire con la cultura la scuola, il lavoro. Sono necessarie nuove prospettive.

Il pubblico ha sostenuto con ovazioni quando Beppe ha dichiarato che il movimento sta ultimando la preparazione della richiesta di impeachment per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il progetto del movimento viene esposto in sette punti che possiamo così riassumere :

Referendum sull’Euro. Il studia la possibilità di far esprimere gli Italiani sulla moneta unica. Non vuole essere un referendum per uscire dall’Europa, sottolinea Grillo, ma siamo entrati e abbiamo abbandonato la Lira senza possibilità di scelta. Nessuno ha consultato i cittadini, spiegato i pro e i contro e non è stata concessa possibilità di scelta. Di sicuro sappiamo che le “promesse” di benessere non sono state mantenute.

Alleanza dei paesi presenti nel bacino Mediterraneo. Occorre un piano politico comune tra questi paesi che finiscono per trovarsi ai margini dell’Europa. Occorre valutare l’ipotesi di una moneta a due velocità per i paesi più deboli che non ce la fanno.

Rivedere gli accordi capestro come il Fiscal Compact e il limite del 3% sul rapporto debito-Pil. Questi piani prevedono che l’Italia dovrà pagare 50 miliardi all’anno per rispettare questi accordi. Cosa dovremo ancora vendere per onorare questi impegni?

Finanziamento agevolato per l’agricoltura con finalità di consumo interno.

Abolizione del pareggio di bilancio. Qui Grillo illustra con l’ausilio di slide i dati che dimostrano il peggioramento dei valori economici dell’italia dall’entrata in vigore dell’Euro: diminuzione del PIL, aumento progressivo del debito pubblico, aumento del rapporto debito/Pil (che sta per raggiungere il valore di quello greco).

Riportare il controllo della finanza all’interno della politica e dei cittadini. Oggi l’Italia finanzia l’Europa e parte di questi soldi vanno a finanziare paesi della comunità che hanno la possibilità di essere attraenti per le aziende. Un altra parte finisce alle banche che comprano debito pubblico da dare in garanzia per ottenere altri soldi dall’Unione Europea. Un vero e proprio circolo vizioso.

L’affondo finale viene dato mostrando il nutrito elenco delle aziende italiane che sono state vendute a paesi stranieri. Grillo è impietoso: “chi licenzia oggi fa profitti e lascia cadaveri(aziende)” e ricorda il fallimento delle utility che, con la partecipazione delle amministrazioni local, hanno prodotti miliardi di debiti.

La giornata prosegue con interventi di specialisti sull’, sull’economia  e sulla giustizia.

Davide Amerio 01.12.2013