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Virano indagato dalla Procura di Roma

Per omissione di atti d'ufficio: non aveva voluto mostrare ai No Tav le carte relative ad alcune ricadurte ambientali del progetto Tav. Ma non era il "Torinese dell'Anno?" imagesApprendiamo dal Corriere della Sera del 4 Dicembre e dai parlamentari torinesi 5 Stelle che il Presidente dell'Osservatorio Tecnico per la Torino-Lione, Arch. Virano, è indagato dalla Procura della Repubblica di Roma per omissione di atti d'ufficio. Il procedimento sarebbe collegato al rifiuto del soggetto di ottemperare a un ordine esplicito del TAR del Piemonte di consegnare documenti pubblici riguardanti aspetti ambientali del progetto agli esponenti del Movimento No Tav che avevano il diritto di visionarli. Ricordiamo che solo pochi giorni fa, l'arch. Virano è stato premiato dalla Camera di Commercio, ente di punta della lobby del Tav, come Torinese dell'Anno per le sue capacità di "dialogo" costruttivo, di "confrontarsi" per portare a termine l'opera. In realtà il progetto è stato fin dalla costituzione

dell’Osservatorio portato avanti con le falsità mediatiche diffuse dal soggetto Virano, a partire da quel primo documento firmato solo da lui che volle chiamare Accordo di Prà Catinat e venne spacciato per condiviso dai sindaci della Valle. Da quella prima impostura prese spunto tutta la successiva disinformazione sul dialogo con i sindaci mentre gli stessi abbandonavano l’Osservatorio denunciandone le finalità operative e non tecniche.             

I parlamentari 5 Stelle Scibona e Airola (Senato), Castelli e Della Valle (Camera) ritengono “che il provvedimento della Procura della Repubblica di Roma apra uno squarcio su quell’opacità e strumentalità che hanno sempre caratterizzato l’operato dell’Osservatorio...” e si domandano “quali siano state le premesse utili a designare quest’uomo Torinese dell’anno...”e se continui ad avere un senso l’incarico a lui affidato. Poi aggiungono nel loro comunicato odierno una frase che sembra prefigurare un’iniziativa importante per ipotecare il futuro giudiziario dell’Architetto: “Risultando praticamente nulli i risultati ottenuti dal suo mandato edai suoi innumerevoli incarichi non sarebbe il caso che i soldi pubblici sprecati in questa operazione venissero restituiti?“, frase che potrebbe riferirsi all’intenzione accennata mesi fa, ma finora mai concretizzata, di proporre in sede parlamentare una legge per la responsabilità civile di chi spreca denaro pubblico. Una prospettiva che, nell’incerta situazione politica attuale, non dovrebbe far dormire sonni tranquilli ai solerti promotori piemontesi del Tav.

Nel frattempo, il Controsservatorio per la Democrazia di Livio Pepino propone per mercoledi 11 Dicembre all’Unione Culturale di via Cesare Battisti, a Torino, ore 17,30, la cerimonia per conferire a Luca Mercalli il titolo di “Alter-torinese dell’anno” . (F.S.)

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