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Voci dalla strada

Riceviamo e pubblichiamo...
DSCN2559Questa mattina 9 dicembre in piazza Derna a Torino ho trovato una manifestazione pacifica e civile, gli automobilisti si fermavano e non parevano irritati dal disagio,probabilmente comprendevano il motivo della manifestazione che i beceri mezzi di comunicazione di regime (Stampa televisioni e passaparola) hanno criminalizzato fin dall'inizio.


Come potete riscontrare c’erano molti giovani , persone anziane e bambini , non mi stupirei che per rai 3 l’anziana signora con il bicchiere di te sia una pericolosa insurrezionalista e i bambini in realtà siano dei nani feroci di frange d’estrema destra …. Dopo aver riscontrato di persona posso solo urlare a chi continua a boicottare l’iniziativaVERGOGNATEVI ! Complimenti ai ragazzi organizzati egregiamente che al passaggio di un’ambulanza rapidamente hanno aperto un varco permettendo i proseguimento della corsa … di vigili , poliziotti e carabinieri in uniforme non c’era neanche l’ombra , tra gente civile non è necessario…
M. P.

Photogallery di Mario Perino

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… quel che invece è capitato ad Alice Arena

piazza Derna:
“ehi tu con la bici dove cazzo vai”
” a casa”
“e no ti fermi qui a protestare ”
“non ci penso proprio”
e in tre mi bloccano la bici e mi fanno scendere.
nel mentre un poliziotto se la ride
“fascisti”
e via un allegro coro di insulti che vanno dalla sporca comunista alla puttana negra.
MI FATE SCHIFO!

Intervista a Vittorio Bertola, 9 dicembre

Bertola play

 

 

 

 

 

 

 

Raccolte su Facebook

– Mio padre prova ad andare all’Auchan e lo trova chiuso perché qualcuno ha sfondato diverse vetrine, oltre al traffico bloccato e deviato ormai da stamattina.

– Ieri, alle 10 del mattino, in Corso Orbassano mi hanno bloccato, tentando di “aggredirmi” mentre ero in macchina.
Figurati che stavo andando al centro fisioterapico!
Ho abbassato il finestrino e ho detto loro che non accetto violenze di sorta.
Alla fine mi sono divincolato tramite un benzinaio e mi sono infilato in una vietta laterale.

– Torino Borgo S.Paolo: mercato non pervenuto e negozi chiusi perché i manifestanti li hanno costretti a chiudere…ora, va bene lo sciopero, ma credo che i negozianti debbano poter aprire l’attività senza temere di vedersi distrutte le vetrine! Tra l’altro i poveri vecchietti del quartieri vagavano alla ricerca del pane.

– Negozianti costretti a chiudere anche se non vogliono manifestare. (Manifestare è un diritto, non un dovere). Video. https://www.facebook.com/photo.php?v=10202347492990789

– Dopo aver impiegato quasi un’ora per percorrere circa 500m arrivo al semaforo, dove alcune persone stavano bloccano il traffico, ed essendo scattato il rosso con me in mezzo alla strada cerco di aggirarne una, la quale si volta e mi prende a pugni la macchina e il vetro anteriore buttandosi davanti al mio cammino.
Incazzato nero, apro la portiera per chiedere spiegazioni e tre uomini di merda, accessoriati da birra e patatine (tipo cinema), mi aggrediscono urlandomi in faccia; uno di questi dice alla mia compagna di prendersela nel culo e la minaccia dicendo frasi tipo: “tu non sa chi sono io!!”Dopo alcuni istanti di urla i tre mi hanno lasciato andare;
SEMAFORO SUCCESSIVO: un gruppo di tamarri, tifosi di merda da stadio (con tanto di sciarpe della juve) bloccano la mia vettura.
Leggermente incazzato dalla precedente scena, scendo immediatamente e senza avere il tempo di parlare si fiondano verso di me in 5/6 e mi dicono :”e tu che cazzo vuoi?”; io chiedo con gentilezza: “potete per favore farmi passare per favore?”
Sapete qual è stata la loro risposta? Dacci 20 euro!
Dopo avergli ripetuto con aria incazzata di rifarmi passare, uno di questi (il capetto del cazzo) ha fatto cenno e mi ha fatto passare. Ovviamente le altre macchine non hanno beneficiato dello stesso trattamento e sono state bloccate.

– Mio padre mi chiama per dirmi: non partire, né con l’auto né con il treno.Non so com’è la situazione e sono preoccupato. Alle porte di Torino (tipo davanti alla Auchan, lui lavora lì vicino!) ci sono le persone coi manganelli che spaccano le auto (con la gente sopra!) per impedire loro di entrare nei negozi, di lavorare e di girare. Ora cercherò di far rientrare a casa tua madre.

– Bloccata da una barricata da oltre un’ora, in corso Grosseto.

–  Ieri sono stata fermata in una rotonda di corso Giulio Cesare, bloccata, mi hanno detto di spegnere la macchina, mi hanno chiesto se avevo dei panini da offrire.
Ho detto loro che mi scappava tanto la pipì, mi hanno fatto passare.
La metto sul ridere ma questo modo di manifestare non mi piace per niente.

– Alla Falchera alcuni manifestanti bloccano le auto chiedendo soldi per passare e minacciando di dare fuoco alle auto.

–  In via Bologna, hanno lasciato passare dopo solo 40 minuti le macchine più vecchie e trattenuto noi che secondo i loro criteri le abbiamo relativamente più nuove per oltre 1 ora perché…a detta loro…noi che le guidiamo siamo la rappresentazione del capitalismo che ha rovinato le loro vite…ma non dovevano protestare contro il governo? E appoggiarsi sul cofano della mia macchina urlandomi contro che lei (forconiana donna) quella macchina che io guidavo non ce l’avrà mai perché si rifiuta di fare le marchette che io evidentemente faccio.

– Arrivata a casa alle 18.45 ci ho messo SOLO due ore e un quarto dopotutto! Ho incrociato tre barricate in tutto niente violenza ma molta arroganza da parte dei dimistranti come se ti sfidassero a reagire come se non aspettassero che una scusa per scatenarsi… Ragazzi con la faccia coperta da sciarpe ma anche ragazze ridacchianti, donne e uomini comuni. Me ne sono stata buona ingoiando il nervoso e alla fine ne sono uscita. Ah ho visto una macchina della polizia una che si teneva ben lontana dalla barricata…. Qualcuno mi spieghi a cosa serve tutto ciò….

–  mia madre, che stasera si sarebbe dovuta recare a Collegno (partendo da Venaria) è stata costretta a tornare indietro dopo avere tentato il passaggio sia in via Sansovino che in corso Grosseto (dove tra l’altro ha potuto constatare la presenza di carrelli da spesa sparpagliati sulla sede stradale in presenza del supermercato Carrefour). In via Sansovino era presente una pattuglia della polizia municipale che invitava gli automobilisti a fare dietrofront anziché ripristinare la circolazione. Sempre bloccato l’ingresso della tangenziale di Venaria, per restare in tema.

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